
Il nuovo forfait di Cole Palmer con l’Inghilterra non è passato inosservato a Thomas Tuchel. Il commissario tecnico dei Three Lions ha commentato in maniera piuttosto netta l’assenza del giocatore del Chelsea, sottolineando come i continui problemi fisici stiano limitando le sue possibilità di guadagnarsi un posto stabile in nazionale.
Palmer era stato richiamato da Tuchel dopo l’esclusione dal gruppo per il Mondiale 2026, ma ha poi rinunciato all’attuale finestra internazionale per un problema fisico. Il giocatore aveva comunque disputato tutte le prime cinque partite di Premier League del Chelsea. Insieme a lui, hanno lasciato il ritiro anche Declan Rice, Marcus Rashford, Kobbie Mainoo e Tino Livramento.
Tuchel-Palmer: le ragioni dell’assenza in Inghilterra-Spagna
Tuchel ha spiegato così la situazione del 24enne: «Da quello che ho capito, sta giocando avvertendo fastidio e dolore e non può competere al massimo livello in queste condizioni. Per questo ha rinunciato alla convocazione e ci ha informati, così come ha fatto il Chelsea».
Poi il passaggio più significativo: «Sicuramente è un’occasione persa. Sta perdendo troppe opportunità. Non gliene faccio una colpa, è semplicemente un dato di fatto».
Il tecnico tedesco ha quindi chiarito quanto sia importante, dal suo punto di vista, poter osservare direttamente i giocatori durante i raduni della nazionale.
«Salta decisamente troppi ritiri a causa degli infortuni e io voglio basarmi soltanto su ciò che posso vedere e osservare all’interno della mia squadra. Per farlo devi essere presente al raduno».
Tuchel ha aggiunto: «Se non ci sei, c’è un livello successivo al quale devi impressionarmi che non puoi raggiungere, perché puoi farlo soltanto quando sei realmente in campo con me. Quindi sì, è un’occasione persa».
Palmer era tornato nei piani dell’Inghilterra dopo un ottimo avvio di stagione con il Chelsea. Al momento della convocazione, Tuchel aveva sottolineato il ritorno del giocatore a numeri importanti in termini di gol e assist, indicando anche la volontà del trequartista di dimostrare il proprio valore dopo l’esclusione mondiale.
Secondo quanto riportato dai media inglesi, Palmer si trova attualmente all’estero per seguire un programma specifico di recupero ed è accompagnato da un membro dello staff riabilitativo del Chelsea.
Tuchel ha comunque escluso che dietro le rinunce ci sia una preferenza dei calciatori per i rispettivi club rispetto alla nazionale. «Non stiamo gestendo i carichi di lavoro. Quando allenavo nei club usavo il termine “pausa per le nazionali”, ma quando lo vivi dall’altra parte il quadro è completamente diverso».
Il ct ha concluso ribadendo quale tipo di ambiente intenda mantenere: «È un contesto competitivo, ma anche un ambiente del quale i giocatori amano fare parte. Questo significa stare uniti ed essere fratelli. È ciò che abbiamo costruito e su questo non scenderemo mai a compromessi».
La posizione su Palmer, quindi, non rappresenta una bocciatura definitiva, ma il messaggio di Tuchel è evidente: per riconquistare stabilmente spazio nell’Inghilterra, il talento del Chelsea dovrà prima riuscire a garantire maggiore continuità di presenza.


