Thomas Tuchel si assume tutte le responsabilità, ma respinge le critiche sulle proprie scelte. Alla vigilia della finale per il terzo posto del Mondiale contro la Francia, il commissario tecnico dell’Inghilterra ha affrontato in conferenza stampa il doloroso ko per 2-1 contro l’Argentina, una sconfitta maturata negli ultimi minuti dopo che i Tre Leoni avevano accarezzato la qualificazione alla finale per oltre ottantacinque minuti.
Il tecnico tedesco ha ribadito di non avere alcun rimpianto per le decisioni prese durante la gara, sottolineando come ogni cambio e ogni modifica tattica siano stati effettuati con l’obiettivo di aiutare la squadra a conquistare il risultato. “Se avete bisogno di qualcuno da incolpare, la responsabilità è mia. Sono il commissario tecnico“, ha dichiarato l’ex allenatore del Chelsea, rifiutandosi però di individuare colpevoli all’interno dello spogliatoio.
Tuchel analizza la sua Inghilterra: “Siamo diventati troppo passivi”
Analizzando la rimonta dell’Argentina, Tuchel ha riconosciuto che la sua squadra ha abbassato eccessivamente il baricentro nella parte finale dell’incontro. Secondo il CT dell’Inghilterra, i campioni del mondo hanno aumentato il ritmo dopo il vantaggio inglese, costringendo la difesa a proteggere costantemente l’area di rigore. Per questo motivo lo staff tecnico aveva deciso di passare a una difesa a cinque uomini, cercando di limitare i cross e gli inserimenti offensivi della squadra guidata da uno scatenato Leo Messi.
Una scelta che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto garantire maggiore solidità, ma che non è bastata a fermare la pressione argentina. Tuchel ha difeso anche la posizione molto arretrata di Harry Kane negli ultimi minuti, spiegando che il capitano stava semplicemente svolgendo il proprio compito all’interno del blocco difensivo predisposto per contenere gli avversari.
Il commissario tecnico ha inoltre evidenziato come il percorso affrontato dall’Inghilterra abbia lasciato importanti conseguenze dal punto di vista atletico. In particolare, la sfida contro il Messico giocata in inferiorità numerica e in altura allo stadio Azteca, oltre al duro ottavo di finale disputato contro la Norvegia nel caldo di Miami, avrebbero prosciugato molte energie.
Pur evitando di utilizzare la fatica come giustificazione, Tuchel ha spiegato che i dati fisici registrati nella semifinale mostrano un evidente calo di rendimento rispetto alle partite precedenti, segnale che la squadra aveva probabilmente speso più energie del previsto durante il torneo.
“Questa sconfitta è la nostra cicatrice”
Le parole più significative sono arrivate quando il tecnico ha parlato dell’impatto emotivo della sconfitta. Tuchel ha definito il ko contro l’Argentina una “cicatrice” che lui e i giocatori porteranno con sé, sottolineando come siano proprio squadra e staff a soffrire più di chiunque altro per l’occasione sfumata.
Nonostante la delusione, il CT dei Tre Leoni ha invitato l’ambiente a guardare anche gli aspetti positivi del percorso mondiale. Un eventuale successo contro la Francia nella finale per il terzo posto consentirebbe infatti all’Inghilterra di ottenere il miglior piazzamento iridato degli ultimi sessant’anni, un risultato che confermerebbe comunque la crescita della nazionale.
Tuchel ha infine riconosciuto che l’Inghilterra deve ancora colmare il gap che la separa dalle nazionali considerate il punto di riferimento del calcio mondiale. Secondo il tecnico, squadre come Argentina, Francia e Spagna partono con l’aspettativa di vincere il Mondiale, mentre i Tre Leoni sono ancora impegnati nel percorso necessario per raggiungere quel livello.
Il messaggio conclusivo, però, è stato improntato all’ottimismo. Tuchel ha assicurato che la squadra utilizzerà questa delusione come punto di partenza per crescere ulteriormente, promettendo che i lui e i suoi giocatori continueranno a inseguire il proprio obiettivo senza smettere di competere ai massimi livelli.