La pesante e inattesa sconfitta rimediata in Scottish Premiership per 2-0 sul campo del Falkirk apre ufficialmente una fase di profonda riflessione in casa Celtic. Al termine di novanta minuti stregati disputati al The Falkirk Stadium decisi da un micidiale uno-due iniziale dei padroni di casa firmato da Ethan Ross e Scott Tanser , il tecnico Martin O’Neill si è presentato ai microfoni della stampa per analizzare una prestazione che, al di là del punteggio severo, ha visto i biancoverdi produrre un enorme volume di gioco senza tuttavia riuscire a concretizzare. Una sconfitta dolorosa per il Celtic che sarà fondamentale per la corsa al titolo, con i Rangers ed Hearts più defilati e motivati ad accorciare in classifica.
Celtic, il pensiero di Martin O’Neill
Nelle sue dichiarazioni post-partita, Martin O’Neill non ha cercato alibi pur ammettendo il grande rammarico per come si è sviluppata la contesa, focalizzandosi soprattutto sulla straordinaria prova offerta dall’estremo difensore avversario, l’ex di turno Scott Bain:
“È stato davvero deludente perdere la partita, ma abbiamo creato tantissime occasioni da gol. In un’altra giornata avremmo potuto segnare circa cinque reti. Oggi semplicemente non è accaduto. Il portiere ha fatto parate davvero fantastiche, e a volte il calcio sa essere questo. È deludente, naturalmente, perché il Celtic non è abituato a perdere partite, e certamente non di recente.”
L’intervista post-gara si è tuttavia infiammata quando la discussione si è spostata sulla gestione della rosa e sulle scelte di formazione iniziale. Stuzzicato dai cronisti in merito a una presunta discontinuità di selezione e alla gestione degli elementi offensivi, Martin O’Neill ha risposto con fermezza, difendendo le proprie decisioni alla luce degli impegni ravvicinati tra campionato e coppe europee:
“Perché non dovrei cambiare la squadra? Abbiamo un’abbondanza di partite, stiamo giocando in Europa e cerchiamo di tenere alta la bandiera scozzese, quindi siamo costretti a ruotare gli uomini”. Ha spiegato con decisione il tecnico del Celtic, sottolineando come sia impossibile pretendere che gli stessi giocatori reggano novanta minuti ad alta intensità ogni tre giorni.
Infine, Martin O’Neill ha ammesso apertamente che la squadra deve ritrovare maggiore compattezza e solidità dietro, confermando di essere pienamente consapevole delle crescenti pressioni e delle critiche che inevitabilmente accompagnano ogni passo falso di un club abituato a vincere: “Ogni singola volta che perdiamo una partita finiamo sotto esame, ed è giusto che sia così, perché questa società vive per la vittoria.”
