Nel prossimo turno della League Phase di Champions League il Manchester United affronterà la Roma. Una sfida che vedrà di fronte due squadre che vivono situazioni diametralmente opposte: il Manchester United annega negli abissi in Premier League con la panchina di Michael Carrick che comincia a scricchiolare; dall’altra parte una Roma in grande spolvero che in Serie A sta dimostrando di poter ambire al titolo grazie ad uno stile di gioco spumeggiante e ad un collettivo dalle spiccate qualità. Per approfondire meglio la situazione in casa Roma abbiamo fatto alcune domande a Teresa Tonazzi di Romanews che segue da vicino le vicende dei giallorossi.
La Roma arriva con la rosa corta alla sfida contro il Manchester United, questo potrà incidere sulla prestazione?
“Non è un fattore da prendere alla leggera, soprattutto considerando la densità del calendario e il tasso di difficoltà. Gian Piero Gasperini ha dimostrato di saper gestire le rotazioni, di fare di necessità virtù, ma le assenze di giocatori importanti come Dybala, Koné e Svilar in partite di grande livello possono pesare particolarmente, soprattutto nel secondo tempo, quando serviranno energie fresche per mantenere alta l’intensità. Molto dipenderà anche dalla capacità dei titolari di gestire le forze e dalla risposta della panchina che in più occasioni ha dimostrato di essere una risorsa.”
Quali insidie dovrà aspettarsi la Roma dal Manchester United?
“La Roma deve sempre aspettarsi insidie dal Manchester United, anche in un momento in cui la squadra inglese non sembra in forma smagliante. Hanno comunque individualità forti, hanno l’ambiente di Old Trafford a sostegno, hanno rinforzi di livello dalla panchina. La Roma dovrà mantenere compattezza tra i reparti, senza rinunciare alla propria capacità di aggredire gli avversari. Sarà fondamentale non concedere ripartenze che possano mettere in difficoltà la difesa, sappiamo quanto le squadre inglesi siano pericolose a campo aperto.”
Quale atteggiamento tattico metterà in pratica Gian Piero Gasperini? Attenderà l’avversario o lo attaccherà?
“È probabile che Gian Piero Gasperini voglia imporre fin dall’inizio la propria identità, puntando su aggressività, ritmo e recupero rapido del pallone, con il Real Madrid ha funzionato per gran parte della gara. La Roma dovrà però trovare il giusto equilibrio: pressare alto può mettere in difficoltà lo United, ma richiede attenzione nelle coperture e grande coordinazione tra i reparti. Sarà importante capire anche come si comporteranno gli inglesi nei primi minuti, in ogni caso la parola d’ordine è non snaturarsi mai. E fare molta, molta attenzione ai calci piazzati e ai minuti di avvio della ripresa che in questa parte di stagione sono un tasto dolente.”
La trasferta a Old Trafford porta alla mente ricordi non piacevoli per i tifosi della Roma
“Quando si parla di Manchester United è inevitabile che vengano in mente precedenti un po’ infausti, il tristemente famoso 7-1, ma anche il 6-2 in semifinale di EL nel 2021. Aleggia sempre un po’ questa vibe da conto in sospeso, da conto aperto, però forse è più una sensazione dell’ambiente, perché la squadra la vedrà come una gara di Champions senza particolari retroscena, questa è un’altra Roma, un altro gioco, quindi la pressione sarà data non tanto da alcuni ricordi un po’ thriller ma più dal fatto che servono risultati e punti in classifica perché il girone della Roma è un girone degno di Halloween e ogni punto conta. La Roma ha dimostrato che può giocarsela con il Real Madrid e allora lo può fare con tutti ad armi pari.”
