La notte europea del Celtic Park si è chiusa con un verdetto severo e difficile da digerire per i tifosi biancoverdi. Nella terza giornata della League Phase Europa League, il Celtic è uscito sconfitto per 1-2 contro gli Azzurri del Celta Vigo, un risultato che allunga la crisi europea della squadra e complica drasticamente il cammino nella competizione continentale. Al termine di un match giocato sul filo dell’equilibrio e deciso da episodi contestati, il tecnico Martin O’Neill non ha nascosto la sua profonda delusione, scagliandosi apertamente contro la direzione arbitrale e analizzando senza filtri la prestazione dei suoi ragazzi.
Celtic, le dichiarazioni di Martin O’Neill
L’allenatore nordirlandese si è presentato in sala stampa visibilmente contrariato, concentrando gran parte della sua analisi sugli episodi chiave che hanno condizionato l’andamento del match. A livello europeo, i dettagli fanno la differenza e, secondo Martin O’Neill, il bilancio delle valutazioni arbitrali ha pesato in modo determinante sul punteggio finale.
“Ci sono cose difficili da accettare nel calcio moderno, soprattutto a questi livelli in Europa. Abbiamo visto episodi dubbi in area e decisioni che definirei molto ovvie nel corso della gara, ma che purtroppo sono state interpretate in un’unica direzione. Non cerco scuse facili, perché la squadra deve fare di più, ma quando ci sono contatti così evidenti e non vengono presi provvedimenti, la frustrazione è inevitabile. Gli episodi girano sempre contro di noi in questo momento.”
Nonostante la rabbia per la direzione di gara, il tecnico non ha voluto esimersi dall’analizzare i limiti strutturali mostrati dalla sua squadra, incapace di gestire il vantaggio iniziale e punita nei momenti di maggiore stanchezza fisica e mentale.
Con zero punti conquistati nelle prime uscite dell’Europa League, il peso della classifica inizia a farsi sentire pesantemente sulle spalle del gruppo. O’Neill ha ammesso che la squadra sta pagando a caro prezzo la mancanza di continuità e una certa fragilità nella gestione dei momenti topici della partita:
“Sapevamo perfettamente che il Celta Vigo sarebbe venuto qui a giocarsela a viso aperto, muovendo bene la palla e sfruttando ogni minimo spazio. Nel primo tempo siamo riusciti a colpire e a mettere in campo quello che avevamo preparato, ma nella ripresa ci siamo abbassati troppo, concedendo il controllo del centrocampo e subendo la loro pressione. Dobbiamo crescere in fretta, perché in Europa non puoi permetterti cali di tensione neanche per un minuto.”
Il tecnico ha infine voluto lanciare un messaggio forte all’ambiente, invitando a compattarsi in vista dei prossimi impegni ravvicinati: “Adesso non serve piangersi addosso. Abbiamo una rosa che deve reagire immediatamente sul campo, recuperando le energie fisiche e mentali per invertire la rotta in campionato e riaccendere le poche speranze europee rimaste.”