La 32ª giornata della Premier League passerà alla storia come il weekend dei terremoti calcistici. Mentre la volata per il titolo sembrava aver preso una direzione precisa, il campo ha rimescolato totalmente le carte, regalandoci verdetti inaspettati e prestazioni individuali da incorniciare. Dalle cadute fragorose delle big tra le mura amiche alle dimostrazioni di forza dei soliti noti, il turno appena concluso ha confermato perché la Premier è il campionato più spettacolare del mondo: dove l’ultima in classifica può piegare la prima e dove il talento non finisce mai di stupire.
Andiamo a scoprire chi sono stati i Top e i Flop della giornata.
Premier League, 32a giornata: I Top
- Mats Wieffer; Il mediano olandese ha vestito i panni del bomber a Turf Moor contro il Burnley. Ha sbloccato la gara al 43° minuto su assist di Pascal Groß e l’ha chiusa all’89° con un missile dal limite dell’area. Una doppietta storica (la sua prima in carriera) che tiene vivo il sogno europeo del Brighton. RIVELATORE
- Bournemouth; La v era sorpresa della giornata è stata la vittoria per 2-1dei Cherries in trasferta contro l’Arsenal. Battere la capolista a domicilio nel momento più caldo della stagione è un’impresa titanica. Questo risultato ha riaperto ufficialmente la corsa al titolo, togliendo certezze alla squadra di Mikel Arteta e dimostrando la solidità del Bournemouth. CICLONE
- Okafor; Segnare una doppietta in trasferta contro il Manchester United è un’impresa riservata a pochi eletti. Okafor ha mostrato un cinismo impressionante: ha avuto due grandi occasioni e le ha trasformate entrambe, punendo ogni singola esitazione della difesa dei Red Devils. In una giornata dove molti attaccanti di punta hanno sprecato palloni facili, lui è stato una sentenza. E’ tra i Top di giornata. FULMINEO
Premier League,32a giornata: I Flop
- Mikel Arteta; L’allenatore dei Gunners è il primo della lista dopo l’inaspettato scivolone interno contro il Bournemouth in questa giornata di Premier League. Con il titolo ormai a portata di mano, l’Arsenal ha mostrato una fragilità psicologica preoccupante, facendosi rimontare e offrendo al Manchester City un’insperata chance per riaprire il campionato. La gestione nervosa dei cambi e l’incapacità di scardinare la difesa delle “Cherries” pesano come un macigno sulla sua valutazione. PREOCCUPATO
- Micky van de Ven; Una giornata da incubo per il difensore olandese nella sconfitta per 1-0 contro il Sunderland. Oltre all’ammonizione rimediata nel primo tempo, la sua prestazione è macchiata dall’autogol decisivo: una sfortunata deviazione sul tiro di Mukiele che ha condannato gli Spurs e li ha fatti sprofondare ufficialmente in zona retrocessione. Un errore di posizionamento e di reattività che sintetizza il momento nero della squadra. DISORIENTATO
- Enzo Fernández; Nel naufragio dei Blues contro il Manchester City, il centrocampista argentino è affondato insieme a tutta la mediana, travolto dal ritmo forsennato di Rodri e compagni. Troppi tocchi inutili in zone pericolose del campo e una lentezza d’esecuzione che ha permesso al City di recuperare palla e ripartire costantemente. Non è mai riuscito a dare ordine a una squadra apparsa allo sbando. LENTO