C’è un’aria nuova che respira tra le mura di Carrington e Old Trafford, un’aria di pragmatismo, programmazione e profondo cambiamento. A guidare questa rivoluzione silenziosa ma decisa è Omar Berrada, l’amministratore delegato scelto da INEOS per tracciare la rotta del nuovo Manchester United.
In un’esclusiva e approfondita intervista, il CEO ha fatto il punto della situazione, affrontando i temi caldi che appassionano i tifosi: dal mercato alla cultura societaria, fino alla modernizzazione delle infrastrutture.
La filosofia: «Il successo sul campo guida ogni decisione»
Berrada ha voluto chiarire fin da subito quale sia la Stella Polare della sua gestione. Dopo anni in cui il Manchester United è stato spesso accusato di dare priorità al brand rispetto ai risultati sportivi, il cambio di rotta è netto:
«Siamo un club di calcio, prima di tutto. Ogni decisione commerciale, ogni sponsorizzazione e ogni sterlina guadagnata devono avere un unico obiettivo finale: supportare ciò che accade sul terreno di gioco. Vogliamo vincere la Premier League e vogliamo vincere la Champions League. Tutto il resto è una conseguenza.»
Il CEO ha però predicato calma, sottolineando che il percorso non sarà immediato: «Non cerchiamo scorciatoie o soluzioni rapide che poi si rivelano fallimentari nel medio periodo. Stiamo costruendo fondamenta solide. Ci vorrà del tempo, ma la stabilità è l’unica via per il successo a lungo termine.»
Il mercato e la struttura tecnica, e un messaggio ai tifosi
Un capitolo inevitabile ha riguardato la gestione dei trasferimenti, un tempo tallone d’Achille del club tra valutazioni fuori mercato e ingaggi monstre. Berrada ha difeso il nuovo assetto dirigenziale, che vede una forte sinergia tra l’area tecnica e lo scouting: «Non pagheremo più il “prezzo Manchester United” sul mercato. Se il valore di un giocatore non rispecchia i nostri parametri, siamo pronti a fare un passo indietro. Cerchiamo calciatori di talento, certo, ma soprattutto uomini che abbiano la fame e l’orgoglio di indossare questa maglia. La mentalità viene prima di tutto.»
In chiusura, il CEO ha voluto mandare un messaggio chiaro alla tifoseria dei Red Devils, ringraziandoli per la pazienza e il supporto incondizionato: «Sappiamo quanto abbiano sofferto negli ultimi anni e avvertiamo tutta la responsabilità. Non posso promettere che vinceremo tutto domani, ma posso garantire che ogni singola persona che lavora in questo club si sta svegliando la mattina con l’unico obiettivo di rendere i tifosi orgogliosi del Manchester United.»