Il debutto ufficiale sulla panchina dei Tre Leoni in Nations League non è andato come Thomas Tuchel sperava per l’Inghilterra. La sconfitta per 2-3 subita a Wembley contro la Spagna ha lasciato in eredità novanta minuti di grande intensità, un’altalena di emozioni e, soprattutto, un’analisi lucida e senza filtri da parte del commissario tecnico tedesco.
Nelle interviste rilasciate nel post-partita, Tuchel ha spaziato dall’amarezza per un risultato sfumato ai rimpianti per le occasioni sprecate, senza però risparmiare elogi importanti agli avversari iberici. Il tecnico ha esordito analizzando l’impatto shock con cui la sua squadra ha approcciato il match. Subire il gol lampo di Lamine Yamal dopo appena due minuti ha reso la salita immediatamente ripidissima. Durante l’intervista ha definitivo “terribile” l’avvio scioccante contro la Spagna.
Inghilterra, le parole di Thomas Tuchel
Ecco le dichiarazioni virgolettate di Thomas Tuchel nel post-gara di Inghilterra-Spagna, dichiarando la sua amarezza: “È stato un inizio terribile, il peggior inizio possibile. Subire gol dopo appena due minuti contro una squadra del genere ti costringe a una montagna da scalare, ma ho apprezzato moltissimo la reazione e il carattere dei ragazzi nel ribaltare il match prima dell’intervallo con grande intensità e organizzazione.”
“Il rammarico più grande riguarda l’episodio del rigore a inizio ripresa. Se Harry Kane avesse realizzato quel calcio di rigore portandoci sul 3-1, probabilmente avremmo chiuso la partita e spento le speranze della Spagna; purtroppo la traversa ci ha negato quel vantaggio che avrebbe cambiato radicalmente il finale.”
“Nonostante la sconfitta, ci sono tanti aspetti positivi da cui ripartire, come i nostri recuperi palla offensivi e il coraggio mostrato. Loro si sono dimostrati straordinariamente cinici e completi, ma noi abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari: ci è mancata solo la precisione negli ultimi metri per portare a casa un risultato diverso.”
Inghilterra, le analisi della gara contro la Spagna
L’esame approfondito dei dati evidenzia una netta spaccatura tra la mole di gioco prodotta dalle due squadre. La Spagna ha gestito i ritmi della partita attraverso il palleggio, registrando il 53% di possesso palla e completando 512 passaggi puliti grazie al metronomo Rodri. Questo dominio nella circolazione della sfera si riflette chiaramente sugli Expected Goals, dove gli iberici hanno toccato quota 2.99 contro l’1.53 degli inglesi, evidenziando una pericolosità offensiva superiore.
Dall’altra parte, l’Inghilterra ha preferito un approccio più verticale e diretto testimoniato da una precisione nei palloni lunghi del 74% rispetto al 45% degli avversari riuscendo a produrre ben 37 tocchi nell’area di rigore spagnola. Tuttavia, il grande volume di pressione e i tentativi dei padroni di casa si sono infranti sulla straordinaria resistenza difensiva delle Furie Rosse, capaci di compiere ben venti interventi difensivi in area di rigore (contro i soli 4 inglesi). I numeri confermano dunque che, pur avendo sfiorato il colpo grosso, la squadra di Tuchel ha pagato a caro prezzo i margini di imprecisione e la freddezza chirurgica con cui la Spagna ha capitalizzato le proprie occasioni nella ripresa.

