La notte di Wembley ha regalato agli appassionati di calcio uno spettacolo memorabile, consacrando ancora una volta la Spagna sul palcoscenico europeo e lasciando all’Inghilterra grandi rimpianti. Un 2-3 pirotecnico che ha unito giocate di altissima scuola a colpi di scena degni di un thriller. La partita si è aperta con una scossa immediata: la rete fulminea di Lamine Yamal dopo appena due minuti ha indirizzato i ritmi del match, costringendo i padroni di casa a una reazione furiosa.
I Tre Leoni, tuttavia, non si sono scomposti e hanno saputo ribaltare l’inerzia del confronto prima dell’intervallo. Trascinati da un Jude Bellingham in grande spolvero e dalla velocità devastante di Anthony Gordon, autore del momentaneo pareggio, gli inglesi hanno trovato il sorpasso grazie alla consueta zampata di testa di Harry Kane.
La svolta decisiva della contesa si è materializzata a inizio ripresa, quando l’Inghilterra ha avuto l’occasione d’oro per chiudere virtualmente i conti dal dischetto. Il rigore calciato da Kane e stampatosi sulla traversa ha però cambiato radicalmente il volto della sfida. Sintonizzate su frequenze di altissima qualità, le Furie Rosse hanno sfruttato il momento di sbandamento avversario per riorganizzarsi e colpire con precisione chirurgica. I cambi operati dalla panchina hanno dato i frutti sperati, con la rete di Álex Baena a rimettere tutto in equilibrio e il successivo acuto di Mikel Oyarzabal a completare la rimonta spagnola.
Nations League, i voti dell’Inghilterra
Ecco le pagelle dell’Inghilterra dopo la gara persa contro la Spagna per 2-3, con alcuni giocatori che hanno deluso mentre altri hanno disputato una gara complessivamente buona, Bellingham ed Gordon i migliori:
- TRAFFORD 5,5 – Incolpevole sul gol a freddo di Yamal, vive un secondo tempo di grande sofferenza sulle palle inattive e sui flussi d’attacco spagnoli. Non regala la sicurezza sperata nelle uscite.
- KONSA 5,5– Gara di grande attenzione e sacrificio. Soffre l’ampiezza delle Furie Rosse nella ripresa, ma nel primo tempo argina con dignità le folate dalla sua parte.
- QUANSAH 5 – Serata in salita per il centrale. Inizia con qualche buon disimpegno, ma si perde ripetutamente i tagli veloci degli attaccanti spagnoli nei momenti chiave della partita.
- GUÉHI 4,5 – Un errore grave in avvio di match spiana la strada agli ospiti. Fatica a ritrovare la bussola mentale dopo il vantaggio lampo subito e va spesso in affanno sotto pressione.
- O’REILLY 6,5 – Una piacevole sorpresa in mezzo al campo. Geometrie pulite e tanta personalità; inventa anche il filtrante intelligente che propizia l’azione del sorpasso inglese.
- ANDERSON 6,5 – Polmoni e interdizione al servizio dei Tre Leoni. Lotta come un leone in mediana, recuperando palloni preziosi e tamponando le avanzate del palleggio iberico.
- LEWIS-SKELLY 6 – Dopo un impatto complicato tra le maglie del centrocampo avversario, prende le misure alla gara guadagnando metri importanti con la palla al piede.
- SAKA 6 – Mette in costante apprensione Cucurella con i suoi scatti brucianti, alternando la fase di spinta a un prezioso lavoro di raddoppio in copertura.
- BELLINGHAM 7,5 – Il faro assoluto della squadra. Illumina la manovra con giocate di classe superiore, serve l’assist per il pari e si procura il rigore. Trascina i suoi finché le energie lo sostengono.
- GORDON 7,5 – Devastante quando attacca la profondità. Sfrutta lo spazio con una progressione straordinaria e fredda Unai Simón con un destro chirurgico per il momentaneo 1-1.
- KANE 6,5 – Segna il gol del 2-1 con un imperioso stacco di testa e fa ammonire mezza difesa avversaria, ma il rigore stampato sulla traversa a inizio ripresa pesa come un macigno sul verdetto finale.
- ROGERS (dal 68′) 6 – Entra per dare qualità e strappi sulla trequarti. Prova a pungere tra le linee con qualche buona giocata individuale, cercando di dare respiro alla manovra offensiva.
- BRANTHWAITE (dal 88′) 6 – Chiamato a dare stabilità e centimetri nel pacchetto arretrato dopo il sorpasso spagnolo, chiude bene gli spazi sui palloni alti nel finale.
- GARNER (dal 69′) 6 – Subentra in mediana per garantire freschezza atletica e ordine nella gestione della palla durante il massimo forcing degli avversari.
- CALVERT-LEWIN (dall’82’) S.V. – Pochi minuti a disposizione per sfruttare il suo fisico nel cuore dell’area di rigore, ma fatica a trovare lo spazio per incidere.
- GIBBS-WHITE (dall’82’) S.V. – Inserito nel disperato tentativo di accendere la luce negli ultimi metri, ha troppo poco tempo per cambiare l’inerzia del match.
- TUCHEL 6– Il debutto è amaro per il risultato, ma la squadra mostra un’identità coraggiosa, un’ottima reazione nel primo tempo e un pressing offensivo interessante. Paga a caro prezzo i cali di tensione e il rigore fallito nella ripresa.

