Era nell’aria da giorni, ma oggi è arrivata l’ufficialità: l’Ipswich Town ha presentato Gary O’Neil come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico inglese ha firmato un contratto triennale e raccoglierà la pesante eredità di Kieran McKenna, l’uomo che ha riportato il club in Premier League prima di decidere di prendersi una pausa dal calcio dopo cinque stagioni straordinarie alla guida dei Tractor Boys.
Per la dirigenza si tratta di una scelta importante e, per certi versi, coraggiosa. Sostituire McKenna era probabilmente uno dei compiti più complicati dell’estate nel calcio inglese. L’ex tecnico aveva trasformato l’Ipswich da squadra di League One a club di massima serie, diventando una figura amatissima dai tifosi e uno dei simboli della rinascita della società.
Perché l’Ipswich ha scelto Gary O’Neil
La nomina di O’Neil racconta molto delle priorità del club. L’obiettivo principale sarà infatti la permanenza in Premier League, e pochi allenatori disponibili sul mercato possedevano un curriculum più adatto per affrontare una missione del genere. Negli ultimi anni il 43enne ha costruito la propria reputazione riuscendo a salvare sia il Bournemouth sia il Wolverhampton, ottenendo risultati spesso superiori alle aspettative.
Un profilo pragmatico, abituato a lavorare sotto pressione e a valorizzare rose che non partono tra le favorite, dunque. A convincere ulteriormente la dirigenza dell’Ipswich è stato anche il recente lavoro svolto allo Strasburgo. Arrivato in Francia soltanto a gennaio, per sostituire il partente Liam Rosenior, il tecnico ha guidato il club fino alle semifinali di Conference League e a un piazzamento più che valido in Ligue 1, dimostrando di poter lavorare anche in contesti diversi dal calcio inglese.
La pesante eredità di McKenna
Nonostante le qualità di O’Neil e i buoni record ottenuti nelle sue ultime esperienze, il confronto con il suo predecessore sarà inevitabile. McKenna lascia un’eredità enorme dopo aver conquistato tre promozioni in quattro anni e aver riportato entusiasmo in una piazza che per lungo tempo aveva vissuto lontano dai riflettori del grande calcio.
Per questo motivo il nuovo allenatore dovrà fare molto più che ottenere risultati. Sarà chiamato a preservare l’identità costruita negli ultimi anni dall’Ipswich, adattandola però alle esigenze di una Premier League che, proprio ai Tractor Boys, aveva dimostrato tutta la sua competitività già due stagioni fa. In questo senso, la dirigenza sa che il difficile viene proprio ora: trasformare il club in una realtà solida per la massima serie e non in una meteora.
Per riuscirci, gli uomini di Portman Road hanno scelto un allenatore che conosce perfettamente questo tipo di battaglie. Ora toccherà a Gary O’Neil dimostrare di essere l’uomo giusto per guidare il club nella sua nuova avventura tra le venti grandi del calcio inglese.