C’è un momento preciso in cui il calcio inglese torna a ricordarci perché l’EFL è così speciale. È quando comincia la Championship. Ventiquattro squadre, 46 giornate e un obiettivo che può cambiare completamente il destino di una società: conquistare uno dei tre posti disponibili per la Premier League. La stagione 2026-27, però, parte con qualcosa in più.
Ci sono tre squadre appena retrocesse dalla massima serie, tre neopromosse dalla League One, un Wrexham che non vuole più essere soltanto una “favola” e un Southampton che comincerà il campionato con una penalizzazione figlia di un finale di 2025-26 a dir poco incandescente. E, soprattutto, cambia il modo in cui si arriva a Wembley.
Ecco sette motivi per cui la Championship 2026-27 sarà una delle più affascinanti di sempre.
Le tre ex Premier League vogliono dominare la Championship
West Ham United, Burnley e Wolverhampton Wanderers. Tre club che fino a pochi mesi fa giocavano nella massima serie inglese e che ora devono ricominciare dal Purgatorio della Championship. Per tutti e tre, l’obiettivo è evidente: tornare immediatamente in Premier League. Ma è proprio per questo che la seconda divisione inglese è vista da tutti come il secondo livello più difficile del mondo.
Scendere dalla Premier significa perdere una quantità enorme di risorse, cambiare prospettiva e ritrovarsi in un campionato nel quale il blasone conta molto meno di quanto si possa pensare. Il West Ham arriva con ambizioni enormi e con una storia recente che poco ha a che spartire con gli standard della Championship. Il Burnley conosce già benissimo la strada verso la promozione.
I Wolves, invece, dovranno ricostruire dopo una spiacevole retrocessione e un’estate di repentini cambiamenti di panchina. Tre grandi club. Una sola domanda: chi riuscirà a reagire meglio alla caduta? La prima risposta arriverà già venerdì sera, quando lo stesso Wolverhampton ospiterà il Blackburn a Molineux, in un derby accesissimo e dal grande valore emotivo.
Wrexham: la favola è finita, adesso arriva la pressione
Per anni abbiamo raccontato quella del Wrexham come una delle storie più romantiche del calcio moderno. Il club acquistato dai divi di Hollywood Ryan Reynolds e Rob McElhenney, la scalata dalla National League, il record delle tre promozioni consecutive e il ritorno nel calcio professionistico. Ora, però, qualcosa è cambiato.
Il Wrexham affronta la sua seconda stagione consecutiva in Championship e l’anno scorso ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, arrivando a giocarsi fino all’ultima giornata la possibilità di raggiungere i play-off. La favola, insomma, è diventata ufficialmente un progetto e questo significa che le aspettative aumentano. Non basta più sorprendere. Non basta più essere “la squadra di Hollywood”.
Tutta Wrexham vuole la Premier League. E se dovesse riuscirci, il capitolo successivo della storia sarebbe probabilmente ancora più incredibile di quelli già raccontati.
Il Southampton comincia la Championship con un -4
Se cercate una storia capace di condensare tutto il caos del calcio inglese in una sola estate, eccola. Il Southampton avrebbe dovuto giocarsi la finale dei play-off per la promozione in Premier League, ma non lo ha fatto.
Il club è stato espulso dai play-off dopo aver ammesso violazioni dei regolamenti EFL legate a riprese non autorizzate degli allenamenti di altri club – il famoso caso Spygate. Come ulteriore sanzione, i Saints hanno ricevuto una penalizzazione di quattro punti da scontare nella stagione 2026-27 di Championship per la quale il successivo appello del club è stato respinto.
E così la nuova stagione comincia ancora prima del fischio d’inizio. Il Southampton non parte da zero, ma da -4. Sarà interessante capire se la squadra riuscirà a trasformare la rabbia per quanto accaduto in una motivazione sufficiente per risalire immediatamente e se mister Tonda Eckert riuscirà a ripulire la propria immagine dopo aver scritto una delle pagine più incredibili della storia ultracentenaria del club.
Tre neopromosse con una storia da raccontare
Dalla League One arrivano Lincoln City, Cardiff City e Bolton Wanderers. Tre club che conoscono bene il calcio professionistico e che, per motivi differenti, hanno vissuto anni particolarmente movimentati. Il Cardiff torna immediatamente in Championship dopo la retrocessione del 2024-25 e lo fa con l’ambizione di rimettersi rapidamente in carreggiata.
Il Bolton si riaffaccia invece nel mondo della seconda serie dopo una lunga risalita, condita anche da tristi passaggi in League Two, mentre il Lincoln si presenta al piano superiore con quella che, forse, è la storia più bella dell’anno e dopo una stagione che lo ha consacrato come una delle grandi protagoniste della League One. Per tutte e tre la missione è diversa rispetto a quella delle retrocesse dalla Premier.
Non devono necessariamente tornare in alto: devono prima dimostrare di essere pronte a restarci. Ed è proprio questo che rende le neopromosse e le loro sfide sempre così interessanti.
I play-off di Championship cambiano: ora ci sono sei squadre
Questa stagione segna anche una piccola rivoluzione. Grazie alla decisione presa dalla EFL nel mese di marzo, dal 2026-27 i play-off della Championship passano da quattro a sei squadre. Le prime due classificate continueranno a ottenere la promozione diretta, ma dal terzo all’ottavo posto sarà possibile inseguire il sogno Premier attraverso la nuova fase di play-off: le squadre dal settimo all’ottavo posto affronteranno quelle quinte e seste negli “eliminator“, prima delle semifinali.
Tradotto? In un campionato già di per sé estenuante, la corsa alla Premier League si allunga. Una squadra che a marzo sembrerebbe ormai fuori dai giochi potrebbe ritrovarsi improvvisamente dentro. E una squadra che crede di aver conquistato il proprio posto nei play-off potrebbe scoprire che la parte più difficile deve ancora cominciare.
Il confine tra sogno e fallimento è sottilissimo
La Championship è forse il campionato nel quale la distanza tra una stagione memorabile e una stagione disastrosa è più piccola. Lo dimostra la quantità di club che arrivano alla vigilia con ambizioni importanti.
West Ham e Wolves partono inevitabilmente sotto i riflettori, così come il Burnley, che è un’altra candidata naturale alla promozione. Ma alle loro spalle ci sono piazze come Middlesbrough, Birmingham City, Sheffield United, Norwich City, Derby County, Swansea e Wrexham, tutte con motivi per credere di poter competere nella parte alta.
E poi ci sono formazioni che nessuno considera davvero fino a quando non cominciano a vincere. È questo il problema della Championship: prevederla è quasi impossibile. Una striscia positiva può trasformare una squadra da candidata ai play-off a favorita per la promozione; una crisi di un mese può fare l’esatto contrario…o anche peggio.
Perché la Championship resta il campionato delle storie
Alla fine, però, il motivo principale è sempre lo stesso. La Championship non ha bisogno di essere spiegata. Per capirla e viverla veramente, bisogna guardarla. È un campionato di derby, rivalità storiche, stadi enormi, trasferte interminabili, promozioni conquistate all’ultimo respiro e retrocessioni che possono cambiare completamente il destino di un club. È il campionato in cui una squadra può passare dalla Premier League alla seconda serie in pochi mesi e, contemporaneamente, un’altra può partire dalla League One e iniziare a sognare il massimo livello.
È il campionato nel quale il Wrexham può affrontare il West Ham, in una delle sfide più attese della stagione, nel quale un club come il Cardiff può ritrovarsi nuovamente a inseguire la Premier e nel quale il Southampton dovrà provare a recuperare immediatamente quattro punti prima ancora di cominciare. E quest’anno c’è un ingrediente in più: con sei squadre ai play-off, il sogno resterà vivo per più club e più a lungo.
La Premier League avrà le sue stelle, ma se cercate il campionato nel quale ogni sabato può cambiare una stagione, sapete già dove guardare. E da quest’anno, per gli appassionati italiani, il gusto è doppio. ComoTV proporrà tre gare live per ogni weekend, mentre UKCalcio.com non farà perdere nemmeno un’emozione con i suoi report, le sue dirette e tutte le notizie d’approfondimento sul campionato più bello di tutta la EFL.
La stagione sta per cominciare, e sarà una delle più belle di sempre. Che lo spettacolo abbia inizio: benvenuti in Championship.