Il Tottenham Hotspur evita la retrocessione all’ultima giornata di Premier League, supera l’Everton e chiude una delle stagioni più complicate e umilianti della propria storia recente. Il gol decisivo di João Palhinha regala agli Spurs tre punti pesantissimi e permette al club londinese di mantenere il posto in massima serie, mentre il West Ham United scivola in Championship. Nonostante la salvezza, il Tottenham Hotspur Stadium vive un clima molto teso. I tifosi alternano cori di liberazione a contestazioni durissime contro la proprietà ENIC, accusata di avere portato il club verso il declino con scelte tecniche e societarie sbagliate.
Il Tottenham conclude il campionato al 17° posto per la seconda stagione consecutiva, un dato inaccettabile per una società che solo pochi mesi fa festeggiava il trionfo in Europa League e la qualificazione in Champions League. Gli Spurs hanno mostrato fragilità evidenti per tutta la stagione, tra errori dirigenziali, cambi continui in panchina, problemi difensivi e prestazioni spesso insufficienti. In mezzo a questo caos, Roberto De Zerbi rappresenta oggi l’unica vera speranza per ricostruire identità, mentalità e ambizione.
Tottenham: De Zerbi “Non possiamo più vivere una stagione così”
Roberto De Zerbi ha subito chiarito la propria mentalità dopo la salvezza conquistata contro l’Everton. L’allenatore italiano non ha voluto fermarsi ai festeggiamenti e ha lanciato un messaggio molto chiaro all’ambiente Spurs. “Sono circa le 19:00 e verso le 20:00 o le 21:00 inizieremo a lavorare alla prossima stagione. La prossima stagione dobbiamo costruire una squadra di altissimo livello. Non dobbiamo cambiare troppi giocatori nella nostra rosa, ma dobbiamo ingaggiare alcuni giocatori di prima fascia. Sono molto felice ed euforico per la prestazione dei miei giocatori. Hanno dimostrato di essere brave persone e ottimi giocatori. Abbiamo giocato forse la migliore partita da quando sono qui. Sono stati fantastici. Abbiamo dovuto lottare in campo per renderli felici e orgogliosi di noi. Dobbiamo mostrare più spesso questo spirito in futuro. Sono davvero fiducioso. Con le persone giuste al mio fianco, con l’allenatore giusto, sono fiducioso. Finire al 17° posto per due anni di fila è inaccettabile per noi.”