La Premier League non fa sconti e, arrivati al tramonto della stagione, il campo inizia a emettere i suoi verdetti più feroci. La 35ª giornata è stata un concentrato di emozioni pure: un weekend dove il confine tra l’immortalità sportiva e il baratro del fallimento è diventato sottilissimo. Analizzeremo chi ha saputo trasformare la tensione in energia pura e chi, invece, è rimasto schiacciato dal peso della maglia. È il momento dei Top e Flop.
Premier League, 35a giornata: I Top
- Jérémy Doku; Nonostante il pareggio beffardo del City contro l’Everton per 3-3, l’esterno belga è stato incontenibile. Ha segnato una doppietta d’autore, sbloccando la gara con un tiro a giro nel primo tempo e salvando i suoi con il gol del definitivo pareggio al 97° minuto. Una prestazione da trascinatore puro in un momento critico per Pep Guardiola. CHIRURUGICO
- Viktor Gyökeres; L’attaccante svedese continua a giustificare l’investimento dei Gunners. Nel netto 3-0 contro il Fulham, ha messo a referto due gol e un assist per Saka. Grazie alla sua efficacia sotto porta, l’Arsenal ha allungato a +5 sul City, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria del campionato. DEVASTANTE
- Taiwo Awoinyi; Ha vinto quasi tutti i duelli contro difensori di livello internazionale. La sua capacità di ripulire i palloni lunghi, difendere la sfera e far salire la squadra ha permesso al Nottingham Forest di respirare nei momenti di massima pressione del Chelsea. È stato il vero ago della bilancia tattica del match. STRABORDANTE
Premier League, 35a giornata: I Flop
- Robert Sánchez; Se il Chelsea è uscito sconfitto contro il Forest, gran parte della colpa ricade sul portiere spagnolo. Una prova segnata da incertezze fatali: sul primo gol di Awoniyi è rimasto a metà strada in un’uscita alta, mentre sul secondo è apparso poco reattivo sul proprio palo. In una squadra che fatica a segnare, avere un portiere che trasmette insicurezza alla difesa è un lusso che i blues non possono più permettersi. DISORIENTATO
- Ibrahima Konaté; Nel match cruciale contro il Manchester United, il difensore francese è stato l’anello debole dei Reds. Spesso fuori posizione, ha sofferto terribilmente la velocità di Bryan Mbeumo e Mathias Cunha. L’errore che ha spalancato la strada al gol decisivo di Kobbe Mainoo è una disattenzione imperdonabile per un giocatore della sua esperienza in un momento così delicato della stagione. Una serata da dimenticare che potrebbe costare carissimo nella corsa al titolo. MACCHINOSO
- Daniel Ballard; Oltre alle lacune tecniche, il difensore del Sunderland ha mostrato un nervosismo eccessivo. Ha rimediato un cartellino rosso al 24° minuto evitabile costringendo i compagni a coprire i suoi buchi, un episodio che ha costato caro alla squadra dove poteva uscire con tre punti importanti. NERVOSO