Nemmeno il tempo di far sbollire la sbornia per lo storico trionfo in Europa League e la certezza matematica del pass per la prossima Champions League, che l’Aston Villa è già al lavoro per rifarsi il look in vista del grande ritorno tra i giganti d’Europa. Con lo status internazionale del club radicalmente cambiato e le casse gonfiate dai premi UEFA, I dirigenti e Unai Emery puntano a rinforzare il reparto offensivo. Il nome caldissimo sul taccuino della dirigenza dei Villans è quello di Vangelis Pavlidis.
L’attaccante greco, reduce da stagioni straordinarie a suon di gol in giro per l’Europa, è finito prepotentemente nei radar del club di Birmingham. Non si tratta di un semplice riempitivo, ma di un obiettivo mirato per garantire a Emery quel salto di qualità e quell’alternativa di spessore internazionale necessaria per affrontare il doppio, logorante impegno Premier-Champions.
Aston Villa, occhi puntati su Pavlidis: Identikit tattico: perché Pavlidis è perfetto per Unai Emery
Chi conosce il calcio di Unai Emery sa che lo spagnolo stravede per i centravanti associativi, capaci non solo di finalizzare, ma di legare il gioco, ripulire i palloni sporchi e aprire spazi per gli inserimenti degli esterni e dei centrocampisti (l’evoluzione monumentale di Ollie Watkins quest’anno ne è la prova vivente). Pavlidis risponde identicamente a questo profilo: Ha una media realizzativa spaventosa negli ultimi anni, glaciale davanti al portiere e letale sia di destro che di sinistro. Il greco eccelle nel proteggere palla spalle alla porta, permettendo alla squadra di risalire il campo sotto la pressione avversaria, una dote che si sposa a meraviglia con le transizioni rapide dell’Aston Villa. Abituato alle pressioni e ai palcoscenici europei, Pavlidis è nel pieno della maturità calcistica, pronto per il definitivo salto di qualità in Premier League.
Aston Villa, occhi puntati su Pavlidis: spalla o erede di Watkins?, e il prezzo di mercato
La domanda che si fanno i tifosi al Villa Park è una sola: Pavlidis arriva per giocare con Ollie Watkins o per raccoglierne l’eredità? Il trionfo europeo dell’Aston Villa attirerà inevitabilmente le sirene delle grandissime del calcio mondiale sul bomber inglese, e l’ingaggio del greco potrebbe essere una mossa preventiva per non farsi trovare impreparato in caso di offerte folli e irrinunciabili.L’ipotesi più affascinante, tuttavia, spinge verso la permanenza di entrambi: con il nuovo formato della Champions League, che prevede più partite e ritmi ancora più serrati, Emery ha bisogno di due “numeri 9” di livello assoluto da alternare o, all’occorrenza, da schierare insieme per scardinare le difese più chiuse.
La trattativa non si preannuncia facilissima. Le prestazioni di Pavlidis hanno attirato l’interesse di diversi club di prima fascia in Italia, Germania e della stessa Premier League. La valutazione del cartellino è importante, ma l’Aston Villa oggi ha tre argomenti pesantissimi da spendere sul tavolo delle trattative: il fascino della Premier, la presenza in panchina di un vincente come Emery e, soprattutto, la musica della Champions League che risuonerà al Villa Park. I contatti sono avviati: il calciomercato dei Villans è già iniziato.