Il verdetto tanto atteso è finalmente arrivato: il Cardiff City è promosso in Championship. Sabato 18 aprile 2026 resterà scolpito nella memoria dei tifosi gallesi come il giorno della liberazione, quello in cui il “purgatorio” della terza serie è diventato ufficialmente un ricordo.
Al triplice fischio del match vinto per 3-1 contro il Reading nella 44a giornata di League One, il settore ospiti del Select Car Leasing Stadium è esploso in un boato assordante. I ragazzi di Brian Barry-Murphy hanno completato un’opera iniziata lo scorso agosto, fatta di continuità, bel gioco e una solidità mentale fuori dal comune.
League One, Cardiff: I segreti del successo di Barry-Murphy e cosa aspettarsi in futuro
Arrivato in estate con il compito di ricostruire un ambiente deluso dalla retrocessione, il tecnico Brian Barry-Murphy ha trasformato il Cardiff in una macchina da gol. Il suo 4-2-3-1 ha valorizzato il talento di Yousef Salech e la visione di gioco di Ollie Tanner, ma è stata la difesa guidata da Nathan Trott a fare la differenza nei momenti chiave della stagione. Con 85 punti conquistati e il secondo posto blindato dietro l’inarrivabile Lincoln City, il Cardiff ha dimostrato di essere una categoria sopra le avversarie per qualità tecnica e profondità della rosa.
Mentre la città di Cardiff si prepara per la parata celebrativa sul pullman scoperto, la dirigenza guarda già al futuro. La proprietà ha promesso investimenti mirati per evitare di essere una squadra ascensore e per competere dignitosamente in una Championship che si preannuncia, come sempre, una giungla competitiva. Per ora, però, è il tempo dei festeggiamenti. Il Galles ritrova la sua protagonista nel calcio che conta: il Cardiff City è tornato a casa.
League One, Cardiff: Le dichiarazioni del manager nel dopo partita
Ecco un’intervista esclusiva a Brian Barry-Murphy, l’architetto del ritorno del Cardiff City in Championship, raccolta a bordocampo pochi minuti dopo il fischio finale nel match vinto a Reading. “È difficile trovare le parole giuste. Vedere i nostri tifosi festeggiare lì sugli spalti rende giustizia a dieci mesi di sacrifici enormi. Siamo arrivati qui in estate con il morale a terra dopo la retrocessione, e oggi restituiamo al club il posto che gli spetta. È una gioia immensa, ma soprattutto un sollievo. Sapevamo che il Reading ci avrebbe concesso spazi se fossimo stati pazienti. Il gol di Rubin Colwill prima dell’intervallo ci ha tolto un peso dalle spalle. Ma ciò che mi rende più orgoglioso è stata la reazione dopo il loro 1-2: non abbiamo avuto paura, abbiamo continuato a giocare e il gol di Perry Ng ha chiuso il cerchio. È la fotografia della nostra stagione: resilienza e qualità.”
Alla domanda sui giovani e sui veterani risponde: “Assolutamente. Quando hai giovani come Kellyman che corrono così e veterani come Ng o Goutas che guidano la linea, tutto diventa più semplice. Abbiamo creato un gruppo che non si è mai disunito, nemmeno nei momenti difficili di novembre. Questa promozione appartiene a ogni singolo membro dello staff e ai magazzinieri tanto quanto ai giocatori.” Sul rimpianto di non aver vinto il campionato: “Onestamente? Il Lincoln ha fatto una stagione fuori dal mondo, bisogna solo fare loro i complimenti. Il nostro obiettivo primario era tornare su subito. Farlo con due giornate d’anticipo, in una lega fisica e logorante come la League One, è un traguardo eccezionale. Il titolo sarebbe stato un bonus, ma la promozione era il nostro destino.” Ai tifosi: “Godetevi ogni secondo. Ci hanno seguito ovunque, dal nord dell’Inghilterra fino a qui oggi. Senza il loro supporto, non avremmo avuto l’energia per certe rimonte. Festeggiate stasera, perché da lunedì inizieremo già a pensare a come farci valere in Championship. I Bluebirds sono tornati!”