Un cerchio che si chiude, una storia d’amore che ricomincia sotto un’altra veste. Matt Ritchie torna ufficialmente a far parte dell’AFC Bournemouth. L’ex leggenda dei Cherries, protagonista assoluto della storica cavalcata dalla League One alla Premier League sotto la guida di Eddie Howe, ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato all’età di 36 anni per accettare un ruolo dirigenziale di primissimo piano.
Matt Ritchie, che ha risolto consensualmente il suo contratto con il Reading, prenderà il posto di un altro ex pilastro del club, Simon Francis (promesso sposo a un’esperienza all’estero), ereditando la carica di Direttore Tecnico.
Una scelta strategica nel segno del DNA “Cherries”, e le parole del protagonista
La decisione della proprietà del Bournemouth ha una duplice valenza, sia tecnica che identitaria. Affiancare un profilo internazionale ed esperto come il Presidente delle Operazioni Calcistiche Tiago Pinto (ex general manager della Roma) a una figura che respira e conosce alla perfezione l’ambiente di Bournemouth è considerata la mossa perfetta. Le mansioni del trentaseienne scozzese saranno ad ampio raggio: Gestione del mercato e dei nuovi innesti in sinergia con Pinto, sviluppo strategico della prima squadra e monitoraggio dei giovani talenti ed emersione degli elementi del vivaio della Academy, con cui Ritchie aveva già collaborato nell’ultimo anno mentre studiava per prendere il patentino da allenatore UEFA A.
Il tempismo è cruciale: il club si appresta a vivere la sua prima, storica avventura in Europa League, e l’esperienza di Ritchie (che vanta oltre 600 presenze tra i professionisti e passaggi in Champions League con il Newcastle) sarà fondamentale per guidare lo spogliatoio fuori dal campo. Visibilmente emozionato, Matt Ritchie ha salutato i tifosi del Reading e ha commentato così la sua nuova avventura: “L’AFC Bournemouth ha sempre significato tantissimo per me, tornare in questa veste è incredibilmente speciale. Ho passato molto tempo a prepararmi per il dopo-carriera, imparando da persone esperte. Ora non vedo l’ora di iniziare a lavorare per plasmare il futuro del club”.