Nel panorama della Premier League 2025-2026, un acceso dibattito infiamma tifosi e addetti ai lavori. L’ex centrocampista e leggenda del Manchester United, Paul Scholes, ha recentemente rilasciato dichiarazioni critiche sull’attuale capolista Arsenal, definendola potenzialmente la peggior squadra a vincere il titolo inglese. Tuttavia, un’analisi statistica delle stagioni passate evidenzia come la formazione dei Red Devils di cui Scholes stesso faceva parte nel 1996-97 sia stata storicamente la più debole tra le squadre campioni della Premier League.
Paul Scholes: la critica severa all’Arsenal e il contraccolpo
Scholes, noto per la sua carriera ventennale da centrocampista nel Manchester United e considerato uno dei migliori del suo ruolo, ha espresso un giudizio netto durante il podcast “The Good, the Bad and the Football”. L’ex calciatore ha sottolineato come l’attuale Arsenal, guidata da Mikel Arteta, sia priva di una vera minaccia offensiva, evidenziando che il miglior marcatore della squadra, Viktor Gyokeres, ha segnato solo cinque gol finora in campionato. Ancor più sorprendente è il dato che il secondo miglior realizzatore “virtuale” della squadra sono gli autogol dei rivali, con quattro reti involontarie.
Scholes ha affermato senza mezzi termini che nessun attaccante dei Gunners meriterebbe un posto nella squadra ideale della stagione e ha concluso: «Se l’Arsenal dovesse vincere la Premier League, questa sarebbe probabilmente la peggior squadra a conquistare il titolo».
Tuttavia, queste parole si sono ritorte contro l’ex giocatore, poiché la squadra del Manchester United 1996-97 di cui faceva parte ha totalizzato solo 75 punti, cifra più bassa tra tutti i campioni della Premier League. Nella stagione successiva, proprio l’Arsenal di Wenger superò lo United con 78 punti, mentre in anni successivi il valore di punti dei campioni oscillò tra 79 e 84. In questo contesto, i Gunners di Arteta, con 50 punti a metà stagione e un possibile totale di 82 punti, si collocano comunque al di sopra di alcune squadre campioni del passato.
Mikel Arteta e la sua strategia vincente nonostante le difficoltà offensive
Nonostante le critiche, il tecnico spagnolo Mikel Arteta mantiene un saldo ottimismo riguardo alle possibilità di vittoria del titolo. Dopo la recente sconfitta casalinga per 3-2 contro il Manchester United, Arteta ha dichiarato di aver ribadito ai suoi giocatori la fiducia nelle loro qualità e la determinazione necessaria per conquistare il campionato, sottolineando come l’attuale sia il momento giusto per l’Arsenal.
In questa stagione, una delle criticità evidenti della squadra è la mancanza di un goleador prolifico, ma la solidità difensiva e la capacità di mantenere il possesso palla sono elementi che stanno sostenendo la corsa verso il titolo. L’Arsenal ha subito solo 17 gol in 23 partite, una delle migliori difese del torneo.
L’innovazione tattica: l’Arsenal punta anche sulle rimesse laterali
Un ulteriore aspetto della strategia di Arteta che sta attirando attenzione è l’investimento sull’ottimizzazione dei calci piazzati, in particolare sulle rimesse laterali. L’allenatore basco ha infatti “rubato” al Liverpool uno specialista di fama internazionale, Thomas Gronnemark, danese e noto per aver rivoluzionato il modo di battere le rimesse negli ultimi vent’anni.
Gronnemark, con un passato da sprinter e numerosi incarichi in club europei e giapponesi, ha contribuito durante la sua esperienza al Liverpool di Klopp a portare la squadra da un 18° a un 1° posto per mantenimento del possesso dopo le rimesse laterali, conquistando anche la Champions League e un titolo nazionale. Ora, con l’Arsenal, il suo compito è trasformare anche questo fondamentale poco valorizzato in un’arma tattica decisiva.
Questa innovazione si unisce al lavoro del team di specialisti come Nicolas Jover, che ha già portato i Gunners a essere la squadra più prolifica della Premier League sui calci d’angolo nella stagione in corso, con 12 gol da corner realizzati. La combinazione di queste strategie di dettaglio riflette l’approccio meticoloso di Arteta, noto per curare ogni particolare, come dimostra anche la rimozione della copertura del tunnel dell’Emirates per aumentare l’effetto intimidatorio sugli avversari
Paul Scholes resta una voce autorevole nel panorama calcistico inglese, ma le sue critiche all’Arsenal devono fare i conti con dati e contesti storici che restituiscono una visione più equilibrata. Nel frattempo, Mikel Arteta e il suo staff continuano a lavorare su innovazioni tattiche che potrebbero fare la differenza in una stagione di Premier League molto combattuta.