
Nonostante i 12milioni di sterline spesi per prelevarlo dal Saint-Etienne, è durata solo due partite l’avventura di Mathis Amougou coi colori del Chelsea. Arrivato a Stamford Bridge lo scorso gennaio, il 19enne francese ha debuttato coi Blues in una gara di Premier League contro il Southampton ma, da lì in avanti, ha trovato spazio soltanto in uno spezzone di Conference League, rimanendo spesso e volentieri relegato al di fuori della matchday squad di Enzo Maresca.
Centrocampista classe 2006, Amougou è arrivato in Inghilterra con i crismi dell’ennesimo giocatore di qualità e prospettiva da aggiungere alla rosa dei Blues, ma ha faticato a lasciare il segno. Per lui, ora si riaprono le porte della Ligue 1, con lo Strasburgo – che, come il Chelsea, è sotto l’egida dirigenziale di BlueCo. – che ha deciso di prelevarlo a titolo definitivo, offrendogli un contratto valido fino al 2030.
Chelsea, il colpo fallito con Mathis Amougou
La business strategy del Chelsea targato Todd Boehly è ormai risaputa: puntare sui giovani più promettenti del panorama mondiale, investendo diversi milioni, per costruire una squadra che sia contemporaneamente futuribile e competitiva. Nelle ultime stagioni, complice l’arrivo di Enzo Maresca al timone della prima squadra, la strategia sportiva (e di mercato) dell’imprenditore americano è sembrata funzionare, ma non si può dire che i Blues abbiano sempre e solo indovinato le trattative migliori.
Se, da una parte, troviamo profili decisamente talentuosi e ambiti da diverse squadre a livello mondiale – i prossimi due saranno i sudamericani Estêvão e Kendry Páez, di cui tutti parlano un gran bene -, dall’altra i sei volte vincitori della Premier League hanno dovuto convivere anche con qualche “ricco” flop. Uno di questi è senza dubbio il 19enne Amougou, che a Stamford Bridge proprio non è riuscito a lasciare il segno.
La colpa – se di colpa si può parlare in questi casi – non è esclusivamente del giocatore, sia chiaro. Stiamo pur sempre parlando di un ragazzo classe 2006, alla prima esperienza assoluta in quello che è, senza timore di smentita, il campionato più competitivo del mondo. Se, da una parte, Amougou non è riuscito ad imporsi, il modello-Boehly lo ha anche messo nella condizione di dover accelerare un percorso di crescita che, evidentemente, non rispecchia le sue caratteristiche.
Il Chelsea, in questo senso, non avrà più modo – almeno nell’immediato – di beneficiare della sua possibile esplosione, ma sarà comunque il gruppo BlueCo. a seguirlo passo passo. Lo Strasburgo, infatti, complice la collaborazione coi Blues, ha dimostrato di essere un’ottima piattaforma per i giovani, e anche con Amougou è pronta a lavorare con un ragazzo decisamente ricco di talento.