Aaron Ramsey Arsenal segna la fine di un’era: il centrocampista gallese ha annunciato il ritiro dal calcio giocato dopo una carriera ricca di successi e momenti iconici. La sua storia si lega profondamente all’Arsenal, club con cui ha scritto alcune delle pagine più importanti del suo percorso. Nel corso della sua carriera, Ramsey ha rappresentato una figura centrale anche per il Galles, guidando la nazionale in uno dei momenti più alti della sua storia, come la semifinale di Euro 2016. Inoltre, ha preso parte a Euro 2020 e al Mondiale 2022, riportando il Galles su un palcoscenico globale dopo decenni di assenza. La sua eredità racconta un centrocampista moderno, capace di abbinare inserimenti, tecnica e leadership.
Dopo le esperienze con Juventus, Nizza e Rangers, Ramsey ha tentato l’avventura in Messico con i Pumas per mantenere la forma in vista di un possibile ritorno in nazionale. Tuttavia, senza trovare una nuova squadra, ha scelto di chiudere definitivamente la sua carriera. Ora per lui si apre una nuova fase: l’inizio di un percorso da allenatore.
Le parole di Aaron Ramsey
Aaron Ramsey ha dichiarato: “Non è stata una decisione facile. Dopo molte riflessioni, ho deciso di ritirarmi dal calcio. È una scelta che porto dentro da tempo, maturata con calma, pensando a tutto il percorso fatto e a ciò che verrà dopo. Innanzitutto, vorrei iniziare parlando del Galles. È stato un privilegio indossare la maglia gallese e vivere tanti momenti incredibili. Rappresentare il mio Paese è stato il più grande onore della mia carriera. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’incredibile contributo di tutti gli allenatori con cui ho giocato e di tutto lo staff che mi ha aiutato in molti modi nel corso degli anni.
Al Muro Rosso. Siete sempre stati lì, davvero sempre. Nei giorni più belli, ma soprattutto in quelli più difficili, quando le cose non andavano come volevamo. Ho sentito il vostro sostegno in ogni partita, in ogni momento, e non è mai venuto meno. Poi, un ringraziamento va a tutti i club per cui ho avuto la fortuna di giocare. Ogni esperienza mi ha formato, sia come calciatore che come uomo. Ho condiviso lo spogliatoio con compagni straordinari e ho lavorato con allenatori che mi hanno aiutato a crescere ogni giorno. Grazie a tutti gli allenatori e allo staff che mi hanno aiutato a realizzare il mio sogno e a giocare ai massimi livelli.
E un immenso grazie a mia moglie, ai miei figli e a tutta la mia famiglia. Senza di voi al mio fianco, niente di tutto questo sarebbe stato possibile. Mi avete sostenuto in ogni scelta, nei momenti difficili e in quelli più felici. Questo percorso è stato anche vostro, in ogni singolo passo.”