A meno di quarantotto ore dalla fine del calciomercato estivo, l’Everton è pronto ad avviare una piccola-grande rivoluzione nella propria rosa. Si rincorrono infatti le notizie, rilanciate dai principali esperti inglesi e internazionali, di una serie di possibili cambiamenti che potrebbero rifondare quasi completamente l’ossatura della formazione di David Moyes che, nonostante tutto, ha cominciato la stagione con due vittorie e un pareggio.
Lontani dall’Hill Dickinson Stadium sembrano i futuri di Iliman Ndiaye e Beto, i quali sono prossimi a firmare i nuovi contratti che li legheranno rispettivamente a Tottenham e Fiorentina. A Liverpool dovrebbero invece tornare, per la gioia dei tifosi dei Toffees, Jack Grealish e Richarlison, che andrebbero a mettere nuovo peso in attacco. Insieme a queste trattative, l’Everton sta cercando di condurre anche quelle per Folarin Balogun del Monaco e Kenny Tete del Fulham, due nomi che potrebbero permettere al club di fare un importante salto di qualità in due zone nevralgiche del campo.
Capitolo uscite: Ndiaye e Beto per creare spazio e risorse
Sono diverse, come detto, le trattative che l’Everton sta conducendo in questo frenetico finale di mercato. Due, ormai definite, sono quelle che permetteranno al club di liberare spazio nella rosa e creare quel surplus economico necessario per chiudere i colpi in entrata. In questo senso, è praticamente cosa fatta il trasferimento di Beto alla Fiorentina, con l’attaccante guineano che ha raggiunto Firenze in mattinata per svolgere le visite mediche di rito. Ai Toffees, in cambio, un tesoretto da 17-18 milioni di euro.
Molto più remunerativa appare invece la cessione di Ndiaye al Tottenham. Tra le grandi protagoniste del mercato di Premier League, la formazione del nord di Londra appare pronta a versare più di 70 milioni di sterline nelle casse del club di Liverpool, che andrebbe così a completare una ricchissima plusvalenza sul talento senegalese. Arrivato all’Everton per poco meno di 20 milioni, ora il classe 2000 vale quasi quattro volte quella cifra: un toccasana per le casse dei Toffees.
Il suo approdo al Tottenham Hotspur Stadium, per il quale non dovrebbero esserci particolari problemi, almeno dal punto di vista del giocatore, lascia però qualche interrogativo. Ndiaye arrivò infatti all’Everton da un Olympique Marsiglia allenato, ai tempi, proprio da quel Roberto De Zerbi che, dopo essersene liberato rapidamente in Francia, ora lo rivuole con insistenza in Inghilterra.
Ha poi fatto scalpore il mancato passaggio di Harrison Armstrong al Nottingham Forest. Per il 19enne, che si è formato vivaio del club e avrebbe quindi garantito all’Everton un “profitto puro” in termini di Fair Play Finanziario, la dirigenza aveva già accettato un’offerta da 40 milioni di sterline. A mettersi di traverso è stata invece la tifoseria, che ha manifestato in toto il suo dissenso, riuscendo a bloccare la trattativa.
Everton, quanti nomi in entrata
In entrata, invece, i nomi sono molteplici. Rimanendo in Premier League, e nello specifico nell’area londinese, sono due i giocatori attualmente vicini all’Everton. Sembra infatti in via di definizione il trasferimento del laterale destro olandese Tete, per il quale i Toffees avevano già provato a muoversi la scorsa estate. Con il Fulham, l’offerta vincente dovrebbe essere del valore di circa 9 milioni di sterline, un prezzo più che contenuto per gli standard degli ultimi tempi.
Sempre da Londra dovrebbe fare il suo ritorno a Liverpool anche Richarlison. In una trattativa in realtà slegata da quella che porterebbe Ndiaye agli Spurs, il brasiliano ha manifestato più volte la volontà di tornare all’Everton. Al momento, però, i principali esperti segnalano qualche intoppo a livello di bonus personali tra le parti: una volta risolti quelli, i Toffees dovrebbero chiudere l’operazione sulla base di 25 milioni di sterline.
In caso di blocco definitivo nella trattativa per Richarlison, comunque, i Blues stanno intavolando un’altra interessante trattativa. Sono infatti intensi i contatti col Monaco per l’americano Balogun, che potrebbe così fare il suo ritorno in Inghilterra dopo essersi formato nel vivaio dell’Arsenal e aver disputato la sua prima stagione da professionista col Middlesbrough. Le parti si sentono con frequenza, ma per l’Everton l’ostacolo è attualmente rappresentato dal prezzo del cartellino.
Ciliegina sulla torta è poi il ritorno di Grealish. Dopo un’ottima prima stagione in maglia blu, l’ex capitano dell’Aston Villa è ora vicino a tornare all’Everton, di nuovo con la formula del prestito. A inizio estate si parlava di un trasferimento definitivo ma, tra altri investimenti e minuti contati, Toffees e Cityzens dovrebbero ora accontentarsi dell’operazione più rapida possibile. Insomma, tanta carne al fuoco per un finale di mercato davvero incandescente.
