Fatale l’errore di Fofana dagli undici metri che consente alla squadra di Andoni Iraola di spiccare il volo
Vittoria… di rigore. IlLiverpool lascia al palo il Chelsea frantumandone i sogni di gloria in Carabao Cup e spicca il volo verso i quarti di finale. La prima mezz’ora di gioco era trascorsa nel più totale anonimato con le due squadre incapaci di pungersi, poi il rigore dei Blues, trasformato da un ispiratissimo Rogers, ha cominciato a fare salire il match di temperatura. Dopo il pareggio pressochè immediato del Liverpool ancora su rigore di Gakpo che ha fatto chiudere la prima frazione in parità , nel secondo tempo la sfida è salita decisamente di temperatura con occasioni a pioggia su ambo i versanti. Ne è emerso un equilibrio che ha reso necessaria la chilometrica lotteria dei rigori in cui i Reds hanno avuto la meglio con la stilettata finale di Gomez e con l’errore degli avversari di Fofana. I Reds ottengono quindi la vittoria numero 87 nella storia dei loro incontri con i Blues.
Liverpool, mercoledì 28 ottobre, Anfield Road
Carabao Cup, ottavi di finale
Liverpool- Chelsea 1-1 (7-6 dopo i rigori)
Arbitro: Darren England (assistenti di linea Scott Ledger e Akil Howson)
Marcatori: 40° Rogers (C), 42° Gakpo (L)
Ammoniti: Koumas, Mc Connell, Acheampong, Lavia
Liverpool- Chelsea, il primo tempo
I minuti d’avvio volano via all’insegna dello studio reciproco. Le due squadre non si pungono e lo spettacolo ne risente parecchio. Il primo segno di vita della partita giunge al giro d’orologio numero 22 con una conclusione di destro da fuori area dei londinesi di Caicedo che però si perde a lato. La partita sembra avere un effetto sonniferino, le due compagini continuano a elidersi e la temperatura dell’emozione resta sottozero, caso davvero anomalo per un confronto tra due delle squadre più titolate del calcio inglese. Al 31° il Liverpool pareggia il conto delle occasioni con un’incornata di Araujo che è però respinta. Al minuto 38 Gravenberch ferma in modo non ortodosso Caicedo e i Blues beneficiano di un penalty. Dal dischetto Rogers non sbaglia segnando l’1-0 per gli ospiti. Per lui è la quinta rete con la formazione londinese. Al minuto 42 la partita subisce un altro scossone con la concessione di un rigore ai Reds per un fallo di mano commesso da Fofana. Dagli undici metri si incarica dell’esecuzione Gakpo che non lascia scampo a Penders per l’1-1 realizzando il suo terzo centro stagionale. Per la squadra di Xabi Alonso, quindi, la gioia del vantaggio è stata piuttosto effimera. Il gol del pareggio mette le ali all’entusiasmo e alla determinazione dell’undici dell’ex Bournemouth Andoni Iraola che sfiora il capovolgimento delle sorti della contesa in due occasioni in serie, prima con destro dal limite di Gakpo parato dal portiere ospite e poi con una conclusione di Ngumoha con lo stesso piede su traversone di Koumas respinta. Al 46° Lacroix si infortuna e il Chelsea deve spendere il primo slot di cambi facendo entrare Colwill. Al 47° Araujo conclude alto di testa su cross di Tsimikas. Le due squadre si concedono all’abbraccio della pausa con un verdetto di parità . Dopo una prima mezz’ora di pura sonnolenza, l’incontro ha preso quota con il vantaggio londinese su rigore a cui il Liverpool ha risposto con un altro penalty sfiorando poi per tre volte il vantaggio.
Liverpool- Chelsea, il secondo tempo
La ripresa comincia in modo decisamente più fiammante della prima frazione. Al minuto 48 Rogers conferma la sua buona ispirazione e ci prova con un destro da centro area a cui però Penders si oppone bene. Il Chelsea prova ad alzare i giri del motore per tornare avanti, al 53° ancora Rogers ci prova di destro su passaggio di Henderson ma si vede murare il tiro dalla difesa locale, un minuto dopo Pedro Neto, su assist di Caicedo, impegna Mamardashvili con un sinistro dal limite. Al 55° un altro tentativo di Rogers cozza contro la difesa dei Reds. La squadra di Xabi Alonso sembra mantenere il pallino dell’offensiva mettendo alle corde l’undici di casa.
Al 61° il Liverpool cerca di reagire con un’incornata di Araujo su cross di Gomez ma Penders fa buona guardia. Su immediato capovolgimento di fronte, Rogers si conferma l’elemento più ispirato dei suoi concludendo di destro su suggerimento di Caicedo ma trovando una difesa locale attenta. Al 65° i Reds cercano di spaventare Penders con un sinistro di Barcola ma il tentativo è infruttoso. Al 67° il solito Rogers cerca di riportare in avanti i Blues ma il suo destro termina alto. Al 75° Acheampong, di destro, conclude fuori misura.
Al 78° l’ex Atalanta Palestra prova a regalarsi un angolo di gloria su assist di Rogers ma il suo destro è parato. Non meglio va a Colwill, bravo a sbucare di testa su corner di Henderson ma non preciso nella finalizzazione. Il controcanto del Liverpool ha prima il volto di una conclusione di destro di Wirtz all’80° respinta, poi di quella del nazionale transalpino Barcola da distanza ravvicinata che fa registrare identico esito. I due sodalizi si danno battaglia senza respiro nei minuti finali per prendersi il bottino della qualificazione senza dover ricorrere ai calci di rigore ma non riescono a sopraffarsi sino al triplice fischio che sancisce la conclusione dei tempi regolamentari.
Liverpool- Chelsea, sequenza calci di rigore
Mac Allister (gol), Pedro Neto (gol), Isak (gol), Rogers (gol), Gakpo (gol), Lavia (gol), Wirtz (gol), Barco (palo), Tsimikas (fuori), Henderson (gol), Barcola (gol), Colwill (gol), Gravenberch (parato), Emegha (parato), Gomez (gol), Fofana (alto)
Liverpool- Chelsea, il tabellino
Liverpool (4-2-3-1): Mamardashvili 6, Gomez 6.5, Van Dijk 5 (72° Jacquet 5), Araujo 6.5, Tsimikas 6, Gravenberch 5, Nyoni 5.5 (82° Mac Allister sv) Ngumoha 6 (82° Isak sv), Mc Connell 5 (60° Wirtz 6.5) , Gakpo 6.5, Koumas 6 (59° Barcola). A disposizione: Alisson, Endo, Chiesa, Chambers. All.Andoni Iraola.
Chelsea (4-3-3): Penders 6, Malo Gusto 5 (68° Palestra 6), Lacroix 5 (46° Colwill 6.5), Fofana 5.5, Acheampong 6, Henderson 6, Caicedo 6.5 (68°Barco 5.5), Lavia 6, Pedro Neto 5, Wellbeck 5 (68° Emegha 5) , Rogers 7.5. A disposizione: Quenda, Sherman- Lowe, Nicoli Jazuli, Suboloye, Estevao. All. Xabi Alonso.