L’Arsenal è tornato. Non dal punto di vista dei risultati, dato che sotto quell’aspetto non è mai mancato, arrivando con la vittoria di sabato a sette vittorie su otto partite giocate. Ciò che è tornato sono i loro ormai famosi gol in mischia rugbistica, tanto brutti da vedere quanto efficaci nel portare punti (l’anno scorso ci hanno praticamente vinto un campionato). I Gunners sbloccano così con Ezri Konsa il match casalingo con l’Everton, che chiudono con sicurezza nel secondo tempo con la marcatura dell’altro centrale difensivo Gabriel, probabilmente al momento il miglior difensore al mondo, in una più che insolita posizione da centravanti.
A proposito di difesa, gli uomini di Arteta rischiano quasi zero, provando solo a farsi male da soli a fine primo tempo con l’assassino retropassaggio di testa di Ben White, neutralizzato da un sempre perfetto Raya, appena scippato del premio di miglior portiere dell’anno dal connazionale Unai Simon. Non si vede certo calcio champagne nel nord di Londra, ma se fossi un tifoso dell’Arsenal direi un bel chissenefrega. La squadra è solida come il granito, ed ecco che l’aggancio al City è cosa fatta.
City sconfitto ma non ridimensionato
La squadra di Maresca infatti cade in quel di Birmingham contro il sempre temibile Aston Villa di Emery. Sconfitta tutto sommato indolore, data la forza dell’avversario specie sul proprio terreno di casa e l’assenza di passi indietro dal punto di vista del gioco. Solo le parate di un ottimo Suzuki in questo match e la forma straordinaria del puntero Nico Jackson provocano la prima sconfitta stagionale degli Sky Blues, che registrano comunque una buona prova complessiva e nei singoli, soprattutto del nuovo acquisto Ndiaye, fermato solo dalla sfortuna col palo colto nel primo tempo, oltre che dall’intervento del portiere giapponese in un’azione fotocopia in cui rientra col destro e conclude sul palo lungo di sinistra alla Robben.
L’ala franco-senegalese firma anche l’assist per il gol dei Cityzens, messo a segno da un attaccante norvegese col numero nove. Il ragazzo si farà.
Vittoria importante per il Liverpool
Buone notizie anche in casa Reds con la vittoria ad Anfield contro l’eccellente Brighton di Hurzeler. La partita si sblocca con il “gol” di Wirtz (di fatto aiutato fortemente dalla deviazione di Gross) dopo la discesa di un grande Araujo nel ruolo di terzino destro. Ancor più promettente la seconda marcatura di Isak, che continua a macinare reti in un inizio di stagione strepitoso, servito dal perfetto assist di Barcola.
Il Liverpool non rischia quasi nulla e chiude con un clean sheet contro una squadra che fino a domenica aveva addirittura il miglior attacco e la miglior difesa della Premier, altro ottimo segnale dato che come sappiamo “Offense sells tickets, defense wins championships”. Per la lotta al vertice dunque, sembrano esserci anche i ragazzi di Iraola.
Per il Chelsea preoccupa soprattutto il portiere
Tonfo in casa per il Chelsea di Xabi Alonso, che cede due a zero contro il Tottenham di De Zerbi, alla prima vittoria esterna stagionale. Piange il cuore gettare la croce addosso a un ragazzo, ma pare che il 21enne belga Mike Penders, nuovo portiere titolare dopo il grave infortunio del Dibu Martinez, non sia ancora pronto per il ruolo. Dopo due buoni interventi su Marmoush e soprattutto su Tel in uscita bassa infatti, è proprio questo fondamentale a tradirlo: sul corner di Mateus Fernandes a dieci dalla fine il giovane estremo difensore compie una papera clamorosa, respingendo goffamente col pugno mandando il pallone nella sua stessa rete.
A tre dalla fine poi è il talento dell’ex Bayern Monaco a chiudere la contesa. Tel parte in slalom dalla sua metà campo e infila Penders con un tiro stavolta imprendibile all’angolino alla sua destra, gol veramente splendido di un giocatore che ha ancora larghi margini di miglioramento.
Addio Manchester United
Se quello del Chelsea è un tonfo, quello del Manchester United è uno schianto mortifero. La sconfitta a Old Trafford per tre a zero contro il Bournemouth, pur in un ottimo momento testimoniato dal bis del risultato dopo il trionfo casalingo con lo stesso punteggio col Milan giovedì in Europa League, non ammette alcun tipo di replica. Una squadra allo sbando più totale quella di Carrick, incapace di reagire agli schiaffi delle Cherries non dimostrandosi davvero mai realmente pericolosa nel corso del match.
Inutile concentrarsi sui singoli pur non all’altezza come già detto la scorsa settimana, con il solito gol regalato da Lammens e l’assurda topica di Yoro. Il disastro è assoluto per i Red Devils, cui solo un altro cambio di guida (di chi?) potrebbe giovare a salvare l’ennesima stagione che appare già compromessa.