La conferenza stampa di Andoni Iraola a poche ore dalla sfida di Premier League tra Liverpool e Manchester City ha offerto spunti di grande interesse, catalizzando l’attenzione dei media non solo per il valore della contesa sul rettangolo verde di Anfield, ma anche per le pesanti assenze con cui i Reds dovranno fare i conti e per il clima di generale incertezza che aleggia attorno al club di Manchester.
Nonostante le difficoltà legate agli infortuni e il valore indiscusso dei campioni in maglia celeste, il clima percepito tra i Reds è quello di una squadra pronta a lottare con coraggio e personalità. La sfida di Anfield si preannuncia come un crocevia fondamentale della stagione, e le parole di Iraola confermano la volontà del gruppo di compattarsi, sfruttando ogni risorsa della rosa per cercare di superare uno degli ostacoli più complessi dell’intero campionato inglese.
Liverpool, le dichiarazioni di Andoni Iraola
Il tecnico spagnolo si è presentato ai microfoni nella sala stampa del centro di allenamento affrontando subito il tema più caldo: la situazione dell’infermeria e le pesanti defezioni nel reparto offensivo. Con la sosta per le nazionali che ha lasciato in eredità problemi fisici importanti, Iraola ha confermato l’indisponibilità di alcuni elementi chiave: “Come allenatore di un club, sei sempre lì ad aspettare che finisca la partita sperando che il medico non ti chiami o non ti porti cattive notizie, ma in questo caso siamo stati sfortunati con Alexander Isak e Cody Gakpo, entrambi infortunati”, ha dichiarato con rammarico il manager, aggiungendo senza esitazioni: “Non saranno coinvolti contro il Manchester City, ma contro i Citizens faremo un’ottima gara.”
La perdita di pedine così centrali per l’attacco costringe lo staff tecnico a ridisegnare i piani offensivi in vista di un test probante come quello contro la formazione di Enzo Maresca. Interrogato sulle alternative a disposizione per coprire i ruoli avanzati e sulla gestione di giocatori chiave come Bradley Barcola, Andoni Iraola ha voluto spegnere sul nascere qualsiasi critica o eccessivo allarmismo legato alla vena realizzativa del francese: “Non credo che si trovi in un momento negativo. Il problema con gli esterni o gli attaccanti è che se non segnano, sembra che non abbiano giocato bene”, ha spiegato il tecnico basco. “Dobbiamo guardare le partite, analizzarle. Lo dissi fin dalla prima gara, contro l’Atletico Madrid: ha fallito due o tre occasioni nitide, ma non mi interessa negativamente. Voglio che sia lì nel vivo dell’azione. Anche con la nazionale ha avuto le sue opportunità; non ha segnato, ma voglio che continui a trovarsi in quelle posizioni”.
Andoni Iraola ha poi rimarcato la duttilità tattica del suo attaccante, definendolo una pedina preziosa per tutta la squadra: “È un giocatore di altissimo livello per noi. Penso che possa ricoprire qualsiasi posizione là davanti. Probabilmente ha giocato di più come esterno sinistro, ma si è disimpegnato anche da prima punta e persino a destra. Può coprire tutti e tre i ruoli d’attacco ed è un elemento super-valuable per noi”. Parlando del resto del reparto avanzato e dell’emergenza punte, il mister ha evidenziato come le soluzioni non manchino del tutto, pur ammettendo le difficoltà del momento: “Un vero numero 9 di ruolo, è vero che probabilmente al momento abbiamo solo Lewis Koumas, ma abbiamo anche altre opzioni. Abbiamo esterni che hanno già giocato come punte centrali in altre squadre. Metteremo in campo un undici con un livello sufficiente per competere in questa partita”.