La tensione è palpabile nella Scottish Premiership in vista dell’atteso turno infrasettimanale che vedrà il Rangers di Derek McInnes fare ritorno a Tynecastle per affrontare gli Hearts. Per il tecnico si tratta di una notte carica di significati emotivi, segnata dal profondo legame costruito con i tifosi e con la squadra granata nella passata stagione, prima del suo approdo sulla panchina dei Gers.
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida, Derek McInnes ha affrontato a viso aperto il tema della sua partenza, ammettendo apertamente i sentimenti di colpa e di ingiustizia che hanno caratterizzato le scorse settimane. I Rangers sono attualmente a quattro lunghezze rispetto al Celtic, quindi l’unico risultato è la vittoria per poter mettere pressione ad una rivale con un andamento quasi perfetto. Gli Hearts dal canto loro vorranno accorciare in classifica e avvicinarsi al Celtic.
Rangers, il pensiero di Derek McInnes
Affrontare il proprio passato non è mai semplice, soprattutto quando il divorzio si consuma tra grandi aspettative non deluse sul campo e un addio che ha lasciato strascichi nella tifoseria. Derek McInnes non si è nascosto dietro a frasi di circostanza, analizzando con sincerità lo stato d’animo con cui si avvicina alla partita: “Sento un senso di colpa per la decisione presa e per come sono andate le cose nella passata stagione”.
Il tecnico ha voluto sottolineare quanto sia stato speciale il percorso compiuto con gli Hearts, capaci di lottare ai massimi livelli e di infiammare la Scottish Premiership: “Prendere una squadra che aveva chiuso nella parte bassa della classifica e portarla a quota 80 punti ci fa sentire ancora un grande senso di ingiustizia per come è finita. Sentivamo di poter vincere il titolo.” Parole che evidenziano l’orgoglio per il lavoro svolto e il rammarico per un traguardo sfumato solo per dettagli e decisioni chiave nel finale della passata stagione.
Consapevole del clima ostile che lo attende sugli spalti di Tynecastle, l’allenatore dei Rangers ha dichiarato di comprendere pienamente la reazione del pubblico di casa, accettando qualsiasi tipo di accoglienza senza polemiche: “Capisco perfettamente i tifosi, so che non sarà una serata semplice per me e accetterò qualsiasi trattamento mi riserveranno. Attualmente con i Rangers stiamo facendo bene e dobbiamo proseguire con questa mentalità.”
Un’onestà intellettuale che riconosce il legame affettivo spezzato ma che non sposta di un millimetro l’obiettivo primario della squadra: scendere in campo per conquistare i tre punti. Con i Rangers determinati a recitare un ruolo da protagonisti nella lotta per il vertice della classifica, la concentrazione dello staff tecnico e dei giocatori è totale. La sfida di domani non rappresenta soltanto un incrocio d’alta classifica, ma un vero e proprio esame di maturità emotiva e sportiva per McInnes, chiamato a mettere da parte i ricordi e il passato recente per guidare i Rangers alla vittoria.