Il Southampton a sorpresa supera un deludente West Ham nella 12ª giornata di Championship in trasferta al London Stadium; è la seconda volta in questa stagione che gli Hammers perdono fra le proprie mura amiche, era già successo con il Charlton nelle giornate iniziali. Stavolta sono i Saints ad espugnare Londra est, grazie ad un primo tempo pressoché perfetto, con le reti messe a segno dal giapponese Matsuki al secondo minuto di gioco, dal terzino James Bree all’11’ e da Lewis Dobbin al 34′. Nel mezzo, il West Ham aveva accorciato le distanze al 24′ con Kyle Walker-Peters, un ex della gara, e nella ripresa, a fine partita, la rete del definitivo 2-3 di Tomáš Souček.
Championship, West Ham-Southampton: il primo tempo
Un quarto d’ora iniziale da film horror per il West Ham, che subisce subito due reti da un Southampton partito all’arrembaggio; al 2′ i Saints sono già in vantaggio grazie alla rete dell’esterno giapponese Kuryu Matsuki, al secondo gol consecutivo dopo quello al Norwich, che sfrutta un rimpallo favorevole a porta sguarnita dopo che Hermansen aveva respinto lateralmente un tiro di Léo Scienza. Bravo il nipponico ad arrivare per primo sulla palla; altrettanto bravo è , all’11’, James Bree a insaccare la sfera in rete con una bella volée defilata sulla destra. Gol abbastanza simile a quello precedente, anche in questa circostanza Hermansen aveva smanacciato lontano il cross dalla sinistra di Caspar Jander, ma non ha potuto nulla sulla conclusione del terzino inglese del Southampton, che si è calibrato bene e non ha lasciato scampo all’estremo difensore danese degli Hammers.
Due gol incassati che fanno da sveglia al West Ham, che al 24′ si rimettono in carreggiata grazie alla bella azione personale di Kyle Walker-Peters, grande ex della partita, che al termine di una bella azione personale con tanto di elastico su un difensore dei Saints, entra in area e libera il destro che finisce nel sette di sinistra, dove Daniel Peretz non può arrivare, accorciando così le distanze. La squadra di Nuno Espírito Santo sembra rientrare in partita, ma al 34′ è sfortunata in occasione della terza rete del Southampton di Lewis Dobbin; un batti e ribatti in area di rigore fa carambolare la palla sui piedi di Scienza, che dal limite dell’area piccola prova il destro. Hermansen è bravo a salvare sulla linea di porta, ma sulla ribattuta arriva per primo Dobbin che da un metro appoggia in rete, segnando l’1-3 con cui si va a riposo.
Nel finale di primo tempo gli Irons hanno un’occasione enorme per colmare ulteriormente il gap; sulla conclusione dalla distanza da parte di Kanté, Peretz non trattiene la sfera, il Taty Castellanos si avventa sul pallone per ribadirlo in rete ma tira clamorosamente a lato, errore madornale per l’ex laziale.
Championship, West Ham-Southampton: il secondo tempo
Gira tutto bene al Southampton nel primo tempo, e in occasione del primo e del terzo gol, la dea bendata ha fatto la propria parte; ma nella ripresa è il West Ham a provare a mettere in difficoltà i Saints e a provare il tutto per tutto. Al 49′ conclusione violenta dalla distanza di Dinos Mavropanos che impegna Peretz, il portiere israeliano respinge lateralmente. Al 63′ la fortuna volta le spalle agli Hammers, un altro tiro da lontano, questa volta da parte di Kilman, Peretz tocca quel tanto che basta per deviare la palla sulla traversa; la sfera rimbalza sul portiere del Southampton per terra e finisce sul palo, davvero sfortunati nell’occasione gli uomini di Espírito Santo.
Giornata da dimenticare per il West Ham, che paga un primo tempo impalpabile, nella ripresa si è vista totalmente un’altra squadra, con mentalità e piglio diverso, se avessero iniziato la partita in questo modo avremmo assistito ad una partita molto più combattuta. All’83’ ci prova anche Arne Engels dal limite dell’area, sul palo di Peretz, ma oggi l’estremo difensore del Southampton è una saracinesca e para anche la conclusione rasoterra del belga, addirittura con il piede. In pieno recupero i padroni di casa riescono a trovare il 2-3 definitivo grazie ad un’altra rete di Souček, entrato nella ripresa, con un tiro ad effetto dal limite dell’area sul primo palo. Terzo gol per il ceco da quando è rientrato dall’infortunio del mondiale, sempre uno degli uomini più preziosi per la squadra di East London.
Il Southampton nel secondo tempo si è limitato a controllare la partita e a difendersi al meglio, da segnalare per loro solo il palo esterno colpito da Dobbin al 59′ e nulla più. Alla squadra di Eckert è bastato un tempo ben giocato per portare a casa i tre punti, che li riportano in zona playoff, mentre per il West Ham arriva un brutto stop dopo le belle prestazioni delle scorse giornate; con questa sconfitta gli Hammers tornano al terzo posto a distanza di tre punti dal Middlesbrough capolista.
West Ham, Nuno Espírito Santo: “Avevamo tutti la sensazione di poter reagire e ribaltare la partita, ma non è andata così”
Tanta delusione, non può essere altrimenti, per Nuno Espírito Santo, che dopo la buona prestazione a metà dei suoi giocatori parla così ai microfoni di West Ham TV: “Siamo delusi, non abbiamo iniziato la partita come volevamo e abbiamo subìto la sconfitta; la reazione dopo i due gol è stata positiva, ma il terzo gol è stato punitivo, nel primo tempo non abbiamo fatto le cose abbastanza bene per cercare di prevalere e controllare il Southampton. Mentre nella ripresa la risposta è stata positiva, ci abbiamo provato, i ragazzi hanno lottato fino alla fine, i tifosi ci hanno aiutato. Avevamo tutti la sensazione di poter reagire e ribaltare la partita, ma non è andata così”.
“C’è sicuramente molta delusione, abbiamo concesso troppi tiri, troppe ripartenze; il terzo gol è stato deludente ed ha complicato le cose per il secondo tempo, anche se nel secondo tempo abbiamo cercato di creare situazioni per mettere alle strette il Southampton, che oggi aveva il portiere in stato di grazia. Cercheremo di analizzare bene cosa abbiamo fatto, ciò che non abbiamo fatto o che non ha funzionato e guardiamo alla prossima partita”.