Una notte da ricordare per il Tottenham e da dimenticare in fretta per il Chelsea nell’8a giornata di Premier League. Nel turno serale, il Tottenham di Roberto De Zerbi compisce una straordinaria impresa espugnando il campo del Chelsea con un netto 0-2. Un successo storico e di enorme spessore morale per il tecnico italiano, che interrompe il digiuno e regala ai suoi tifosi una vittoria esterna di prestigio assoluto su un campo storicamente ostico, decidendo l’inerzia della sfida grazie a una condotta di gara cinica, ordinata e spietata nello sfruttare i clamorosi passaggi a vuoto dei padroni di casa.
Il Tottenham di Roberto De Zerbi, che sale a quota 9 punti in classifica rilanciando le proprie ambizioni dopo un periodo complicato, mentre per il Chelsea sfuma l’opportunità di agganciare il treno delle primissime posizioni, restando bloccato a quota 13. Una lezione amara per la squadra di Xabi Alonso, punita oltre misura ma condannata dai propri errori, e una notte di festa totale per la sponda bianca di Londra.
Premier League: Chelsea-Tottenham, la sintesi
La partita di Stamford Bridge comincia su ritmi intensi, con le due squadre che si affrontano a viso aperto senza però riuscire a trovare la stoccata vincente nei primi quarantacinque minuti. Il Chelsea, guidato in panchina da Xabi Alonso, prova a fare la partita affidandosi alle giocate di Cole Palmer e alla vivacità di Pedro Neto, ma la retroguardia del Tottenham risponde presente con grande attenzione. Gli Spurs, schierati con un 4-2-3-1 camaleontico e aggressivo, imbriglieranno le fonti di gioco dei Blues grazie al lavoro oscuro e prezioso a centrocampo, con Tonali e compagni pronti a schermare le linee di passaggio avversarie.Non mancano le occasioni da una parte e dall’altra: Omar Marmoush e Mohammed Kudus mettono più volte i brividi alla retroguardia locale, mentre i Blues rispondono con conclusioni dalla distanza e folate offensive che non trovano però la precisione necessaria sottoporta.
Si va dunque negli spogliatoi sullo 0-0, con la sensazione che un singolo episodio o un errore individuale avrebbe potuto spezzare l’equilibrio di una contesa tatticamente molto complessa.La ripresa: la svolta con l’autogol e il rosso a PalmerIl secondo tempo si accende improvvisamente e prende una piega del tutto inattesa per il Chelsea. La svolta del match arriva quando gli Spurs capitalizzano al massimo i disastrosi errori individuali dei padroni di casa.
Tra i pali dei Blues vive un esordio da incubo in Premier League il giovane portiere Penders, che si rende protagonista di una sfortunata autorete, diventando il secondo estremo difensore nella storia del club a marcare un autogol nella competizione dopo Petr Cech. Il colpo psicologico è devastante per il Chelsea, che accusa il colpo e perde completamente le redini del match. La frustrazione dei padroni di casa si tramuta in nervosismo, culminato in un episodio pesantissimo: Cole Palmer perde la testa e rimedia un cartellino rosso che lascia i suoi uomini in inferiorità numerica nel momento più delicato della ripresa, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta dei Blues.
Il sigillo di Tel e il trionfo di De Zerbi Con l’uomo in più e il morale alle stelle, il Tottenham gestisce con maturità il vantaggio, controllando i timidi tentativi di reazione del Chelsea e colpendo con freddezza nei minuti finali. All’87’, a chiudere definitivamente i giochi, ci pensa Mathys Tel: l’attaccante lascia partire un destro chirurgico da fuori area che si insacca nell’angolino basso a sinistra, vanificando ogni sforzo disperato di Penders e firmando il definitivo 0-2.