La panchina del Burnley salta ufficialmente dopo i pessimi risultati in Championship. La dirigenza dei Clarets ha deciso di interrompere il rapporto con il capo allenatore Nicky Hayen, sollevandolo dall’incarico con effetto immediato. Una decisione inevitabile e maturata nel giro di poche ore, figlia di un avvio di stagione disastroso in Championship che ha sprofondato la squadra nelle zone calde della classifica, ben lontana dalle ambizioni di promozione immediata con cui era iniziata l’annata.
Burnley, cambio di rotta con l’addio di Nicky Hayen
La fine dell’esperienza di Nicky Hayen sulla panchina del club inglese è stata decretata da una notte da incubo a Sincil Bank. La pesante e umiliante sconfitta per 4-1 subita contro il Lincoln City ha rappresentato il punto di non ritorno. Nonostante un avvio incoraggiante e il vantaggio iniziale siglato da Andreas Hountondji, la squadra ha completamente perso la bussola nella ripresa, subendo il ritorno veemente dei padroni di casa e crollando sotto i colpi di Ben House, Dom Jefferies e alla doppietta di Mikkel Ladefoged.
Un passivo pesante che ha mandato su tutte le furie i tifosi presenti nel settore ospiti e ha spinto la società a un repentino cambio di rotta. Le difficoltà difensive viste a Lincoln sono state il leitmotiv di un inizio di stagione da incubo: nei primi impegni di campionato, infatti, i Clarets avevano già fatto registrare numeri allarmanti nel reparto arretrato, evidenziando una fragilità strutturale che il tecnico non è mai riuscito a correggere.
Arrivato a Turf Moor con grandi aspettative e forti delle credenziali maturate in patria dove aveva conquistato il campionato belga con il Club Brugge, l’impatto di Nicky Hayen con il calcio inglese si è rivelato estremamente complicato. Il bilancio della sua gestione parla chiaro e non ammette repliche: una sola vittoria ottenuta nelle 14 partite complessive disputate alla guida della squadra.
Un rendimento troppo negativo per una piazza che puntava a un immediato ritorno in Premier League e che si ritrova invece pericolosamente invischiata nella lotta per non retrocedere in fondo alla classifica della Championship. Lo stesso allenatore, nel post-partita di Lincoln, aveva ammesso le enormi difficoltà della squadra nel mantenere la concentrazione e nel convertire il buon lavoro svolto in allenamento sul rettangolo verde, lasciando intendere di essere consapevole del giudizio ormai compromesso nei confronti della dirigenza.