ll Galles si avvicina alla nuova edizione della Nations League A con una serie di problemi che hanno colpito la squadra proprio alla vigilia del debutto. Craig Bellamy, alla sua prima grande campagna da commissario tecnico, dovrà fare a meno di tre giocatori fondamentali: Harry Wilson, Nathan Broadhead e Karl Darlow. Una tripla defezione che cambia radicalmente il volto della rosa convocata per affrontare un calendario particolarmente intenso.
Wilson, trequartista del Leeds e da tempo uno dei calciatori più decisivi della nazionale gallese, era già in dubbio per un fastidio al quadricipite. Broadhead, attaccante del Wrexham, non è riuscito a recuperare da un problema alla coscia. A sorpresa, si è aggiunto anche il forfait di Darlow: il portiere, reduce dal debutto con il Manchester United in EFL Cup e presente in panchina nel pareggio contro il Fulham, ha deciso di rinunciare alla convocazione.
Bellamy ha dovuto reagire rapidamente, inserendo tre nuovi elementi: il veterano David Cornell, portiere del Leicester City; l’attaccante dell’Huddersfield Town Joe Taylor; e il centrocampista del Reading Charlie Savage. Tutti e tre non hanno ancora collezionato presenze ufficiali con la nazionale maggiore, rendendo l’impatto della loro chiamata ancora più significativo.
Il calendario non aiuta. Il Galles esordirà domani a Lisbona contro il Portogallo, una delle squadre più forti del torneo. Tre giorni dopo sarà la volta della Danimarca a Copenaghen. Successivamente, la nazionale tornerà a Cardiff per affrontare la Norvegia il 1º ottobre, prima di ospitare nuovamente i danesi il 4 ottobre. Una sequenza di partite ravvicinate che richiede profondità, esperienza e stabilità, tutte qualità messe a dura prova dalle numerose assenze.
La situazione era già complicata: Joe Rodon e Dylan Lawlor, due difensori chiave, non sono disponibili. Anche Rubin Colwill e Isaak Davies del Cardiff City sono fuori dai giochi. Bellamy, dunque, dovrà affidarsi a un gruppo rimaneggiato, con diversi giocatori chiamati a un salto di responsabilità.
Cornell, è reduce dalla firma con il Leicester dopo aver lasciato il Preston North End. Con oltre 200 presenze nei club e un passato nelle giovanili del Galles, porta almeno una dose di esperienza. Taylor sta vivendo un buon momento all’Huddersfield, dove ha già segnato cinque gol in stagione. Savage, figlio dell’ex centrocampista Robbie, è ormai un punto fermo del Reading, con più di 150 presenze dal suo arrivo nel 2023.
Bellamy dovrà trasformare questa emergenza in un’opportunità: dare spazio a nuovi profili, trovare soluzioni alternative e mantenere competitiva una squadra che, nonostante le difficoltà, vuole dimostrare di poter competere ai massimi livelli della Nations League.





