Un Sabato pomeriggio di Premier League per nulla tranquillo in quel di Craven Cottage dopo l’1-1 tra il Fulham ed il Newcastle. I Cottagers hanno giocato a tratti una buona gara, sul piano del possesso sono stati superiori ma nel concreto non hanno saputo sbloccare la sfida anzi sono passati in svantaggio con la rete di Murphy. La personalità si è mostrata fin subito ristabilendo la parità con Muniz e sfiorando poi il vantaggio nel finale ma il Newcastle grazie al suo portiere, Horníček è uscito indenne dal Craven Cottage. Il tecnico del Fulham, Álvaro Arbeloa nel post-gara ha sottolineato che la squadra deve crescere ancora sulla gestione quando il alcune fasi subisce dei cali in fase di non possesso. Il prossimo impegno sarà contro il Manchester City all’Etihad.
Fulham, le dichiarazioni di Álvaro Arbeloa
Il tecnico Álvaro Arbeloa ha sottolineato con onestà l’impegno profuso dal gruppo: “La squadra ha lottato con grande generosità dal primo all’ultimo minuto su un campo difficilissimo. Sapevamo che il Newcastle avrebbe spinto forte, soprattutto davanti al proprio pubblico, e i ragazzi hanno risposto con carattere, trovando la via del gol e difendendo con ordine per lunghi tratti della partita.” Nonostante i lati positivi mostrati sul piano della grinta e dell’organizzazione tattica, il tecnico non ha nascosto il rammarico per la rete subita nei minuti finali che ha compromesso il bottino pieno:
“Nel calcio moderno i dettagli fanno tutta la differenza del mondo. Abbiamo concesso qualcosa di troppo nel finale e a questi livelli si paga caramente. Dobbiamo imparare a gestire meglio il vantaggio e il ritmo della gara quando ci troviamo negli ultimi minuti, chiudendo gli spazi con maggiore lucidità.”
Nel corso della conferenza stampa, Álvaro Arbeloa ha ribadito la propria filosofia incentrata sulla cultura del lavoro e sulla totale assunzione di responsabilità di fronte ai risultati, proteggendo i calciatori ma stimolandoli a fare sempre di più: “Se qualcuno è responsabile di questo pareggio o di ciò che non ha funzionato nei momenti chiave della gestione della partita, quello sono io. Ho fatto delle scelte tattiche e le rifarei. Dobbiamo accettare le critiche costruttive, rimboccarci le maniche e lavorare duramente in vista dei prossimi impegni ravvicinati.”
Rispondendo a una domanda sulla pressione e sulle aspettative che accompagnano la sua gestione, il tecnico ha mostrato la consueta tempra forte: “La pressione? Forse non mi conoscete, ma ho vissuto le pressioni più grandi da giocatore e da allenatore in contesti straordinari. La pressione fa parte della mia vita da quando ero bambino, e l’unico modo per affrontarla è il lavoro quotidiano sul campo.”