Ci siamo. La Premier League 2026-27 è pronta a cominciare e, ancora una volta, l’attesa per il campionato più seguito al mondo è enorme. Si parte venerdì 21 agosto (domani, ndr), con 20 squadre pronte a contendersi il titolo e a vivere una stagione che presenta un numero impressionante di storie interessanti.
Non c’è soltanto la corsa al titolo. Ci sono nuovi allenatori, squadre che hanno cambiato pelle, neopromosse ambiziose e un mercato che, come abbiamo scritto sui nostri social, continua a spostare sempre più denaro. Ecco i sette motivi principali per seguire la Premier League 2026-27.
L’Arsenal vuole confermarsi regina della Premier League
L’Arsenal riparte da una posizione completamente diversa rispetto alle ultime stagioni. I Gunners sono i campioni d’Inghilterra in carica e hanno davanti a sé la sfida più complicata: confermarsi. Mikel Arteta ha costruito negli anni una squadra sempre più competitiva e il mercato estivo ha ulteriormente aumentato le aspettative.
La voce grossa fatta al Principality Stadium di Cardiff, nel trionfante pomeriggio della finale del Community Shield, ha ulteriormente rafforzato la posizione e le aspettative che circondano il club del nord di Londra. Adesso non basta più arrivare vicino al titolo: bisogna difenderlo. E la pressione sarà inevitabilmente maggiore. Basterà quella placca dorata sulla manica a confermare che, anche per quest’anno, l’Arsenal è la squadra più forte della Premier League?
Il Manchester City senza Guardiola
Per anni la domanda è stata sempre la stessa: chi riuscirà a fermare il Manchester City di Pep Guardiola? Ora l’interrogativo è cambiato e in diversi si chiedono che cosa ne sarà dei Cityzens senza il mago catalano. Il nuovo ciclo, almeno sulla carta, è all’insegna della continuità tecnica e soprattutto tattica, ma il debutto in gare ufficiali di Enzo Maresca è stato da dimenticare.
Dalle parti dell’Etihad tutti sanno che il nuovo ciclo è appena iniziato e, per portare frutti, necessita di tempo, ma, considerati gli elevatissimi standard a cui il City ci ha abituato nell’ultimo decennio, il club deve dimostrare di poter rimanere ai vertici anche dopo la fine dell’era che ha segnato una generazione del calcio inglese. La risposta arriverà dal campo, anche se lo sappiamo bene: la Premier League è spietata e non lascia margini per gli errori.
Il Liverpool entra in una nuova era
Il Liverpool è una delle squadre che più hanno cambiato volto. Niente più Arne Slot in panchina, sostituito tempestivamente da uno dei migliori tecnici delle ultime Premier League, Andoni Iraola, e soprattutto niente più Mohamed Salah. Con un Cody Gakpo altrettanto lontano, almeno per ora, da Anfield, la domanda è importante: chi raccoglierà l’eredità offensiva dell’egiziano e la capacità di segnare nei momenti decisivi dell’olandese?
I Reds hanno investito pesantemente per costruire una squadra nuova e ambiziosa e, anche in queste ore, si stanno muovendo per chiudere altri colpi pesanti. La sfida sarà trasformare il talento individuale dei nuovi acquisti in una squadra capace di competere per il titolo. Sullo sfondo, poi, la possibile aggiunta di fondi, con l’ingresso in società del proprietario di Amazon, Jeff Bezos. Insomma, dopo un’era straordinaria, il Liverpool deve dimostrare di saperne iniziare un’altra.
De Zerbi e il Tottenham: i “dark horses” di questa Premier League
Dopo due anni da incubo, il Tottenham vuole ripartire. Per farlo, si affida alle competenze di Roberto De Zerbi, che già lo scorso anno aveva centrato una salvezza che, improvvisamente, non era più scontata, e ad un mercato faraonico. Alla sua prima stagione completa sulla panchina degli Spurs, il tecnico italiano ha sicuramente voglia di dimostrare al mondo del calcio quanto la sua mano possa essere efficace, anche in una società che negli ultimi tempi sembra aver perso la rotta.
Pur iniziando il campionato con tanti punti interrogativi attorno a sé, in molti vedono negli Spurs la squadra-rivelazione di questa Premier League. Il calciomercato ha portato nel nord di Londra alcuni dei migliori talenti dell’ultima stagione, tra cui il nostro Sandro Tonali, e con essi le aspettative di tutta la piazza sono cresciute a dismisura. Riuscirà De Zerbi a riportare il Tottenham nelle zone alte della classifica?
Tre neopromosse, un obiettivo: la permanenza in Premier League
Coventry, Hull City e Ipswich sono tornate in Premier League con ambizioni differenti. Gli Sky Blues tornano nella massima serie dopo 25 anni e lo fanno con un’icona di questo campionato, Frank Lampard, in panchina. I Tractor Boys, invece, cercano di dimostrare di aver imparato dagli errori della precedente esperienza in massima serie e si affidano all’esperienza di Gary O’Neil per centrare la salvezza.
L’Hull, infine, affronta una sfida enorme contro avversari con risorse economiche decisamente superiori. A complicare ulteriormente le cose, un calendario tutt’altro che benevolo: tutte e tre dovranno affrontare subito alcune delle grandi della divisione. La lotta salvezza potrebbe essere una delle più appassionanti dell’intera stagione e occhio perché proprio il Coventry aprirà il campionato domani sera: riflettori puntati sulla sfida con l’Arsenal.
Sunderland, la sorpresa deve diventare realtà
Se la scorsa stagione era stata quella della sorpresa, questa deve essere quella della conferma. Il Sunderland ha chiuso il suo primo campionato dopo la promozione addirittura al settimo posto, conquistando anche un posto in Europa. Un risultato straordinario. Ora, però, cambiano le aspettative.
I Black Cats non sono più una neopromossa che deve semplicemente salvarsi: sono una squadra che ha dimostrato di poter competere ad alto livello. La sfida sarà capire se la scorsa ha rappresentato soltanto una stagione “fortunata” o se, in realtà, è stata l’inizio di qualcosa di più grande. Dalle parti dello Stadium of Light, la campagna 2026-27 di Premier League sarà una delle più importanti degli ultimi tempi.
Un mercato sempre più al rialzo
Infine, c’è il mercato. La Premier League continua a scavare un solco enorme rispetto agli altri principali campionati europei e anche quest’estate la spesa dei club inglesi è stata impressionante. Chelsea, Tottenham, Arsenal e Manchester City sono soltanto alcuni dei club che hanno investito pesantemente. Ma il dato più interessante è che la capacità di spesa non appartiene più soltanto alle big.
Sempre più squadre di massima serie possono permettersi investimenti che fino a qualche anno fa sembravano impensabili. Il risultato? Una competizione economicamente sempre più ricca e, almeno sulla carta, sempre più profonda. Anche quest’anno, tutti e venti i club possono dire la loro, influenzando direttamente la corsa delle rivali ai comuni obiettivi stagionali.
Una Premier League tutta da scoprire
Forse è proprio questo il motivo principale per seguire la stagione 2026-27. Non esiste soltanto la classica domanda su chi vincerà il titolo di Premier League e si laureerà campione d’Inghilterra: ce ne sono almeno altre dieci. Il City riuscirà a reinventarsi? Il Liverpool troverà una nuova identità? De Zerbi rilancerà il Tottenham? Il Sunderland può ripetersi?
E ancora, quale neopromossa riuscirà a salvarsi? Chi sarà la sorpresa dell’anno? Cosa faranno i club storici, come Aston Villa, Everton e Newcastle? E le “giovani rampanti” Bournemouth, Brighton e Brentford? E il Manchester United? La Premier League è pronta a ricominciare e ancora una volta, la massima serie del calcio inglese promette di raccontare storie che vanno ben oltre la classifica. E noi saremo qui a raccontarvele.