A quarant’anni di distanza da quel famoso 22 giugno 1986, quello della Mano de Dios e del Gol del Siglo, l’Inghilterra torna a fare pace con l’Estadio Azteca. I ragazzi di Thomas Tuchel conquistano infatti un posto ai quarti di finale della Coppa del Mondo, al termine di una battaglia epica, imponendosi 3-2 sul Messico padrone di casa nonostante oltre mezz’ora giocata in inferiorità numerica.
Protagonista assoluto della serata Jude Bellingham, autore di una doppietta che, nello spazio di soli 99 secondi, indirizza il match, mentre il solito Harry Kane firma il gol decisivo dal dischetto. Superato uno degli ostacoli più tosti di tutta la rassegna iridata, ora per l’Inghilterra arriva un’altra avversaria davvero ostica: la Norvegia di quell’Erling Haaland che, in New Jersey, ha eliminato il Brasile di Carlo Ancelotti.
Messico-Inghilterra 2-3, il primo tempo
La gara, ritardata di circa un’ora a causa di un violento temporale che si è abbattuto su Città del Messico, parte con ritmi elevatissimi. I padroni di casa sfruttano il calore del pubblico e l’altitudine per mettere sotto pressione gli inglesi, ma Jordan Pickford, giunto nella notte a eguagliare il record storico di presenze di Peter Shilton a un torneo internazionale, è subito decisivo con un paio di interventi su Raúl Jiménez.
Archiviata la prima mezz’ora di sofferenza, però, l’Inghilterra colpisce con cinismo. Sulla rapida ripartenza orchestrata da Pickford e condotta da Declan Rice, un perfetto cross morbido di Bukayo Saka trova Bellingham sul secondo palo: il centrocampista incorna in tuffo e firma l’1-0. Passano appena due minuti e arriva il raddoppio. Kane recupera palla e serve ancora Bellingham, che conclude con freddezza per il 2-0, gelando l’Azteca.
Il Messico, però, non si arrende. Al 42′ una punizione crea scompiglio nell’area inglese, la difesa non riesce ad allontanare e Julián Quiñones, con grande maestria, scarica in rete il pallone del 2-1, riaprendo completamente l’incontro prima dell’intervallo. I minuti di recupero della prima frazione sono di grande difficoltà per i Tre Leoni, che subiscono le sortite offensive della Tricolor nordamericana.
Provvidenziale, ancora una volta, è Pickford, che mette le mani su un bellissimo colpo di testa in torsione del solito Jiménez ed evita guai peggiori all’Inghilterra. Negli ultimi istanti di primo tempo il Messico ci prova ancora, sempre da palla inattiva, ma un intervento alla disperata di Bellingham – che a fine serata vincerà il premio di MVP della gara – nega a César Montes l’ormai certo gol del 2-2.
Messico-Inghilterra 2-3, il secondo tempo
La ripresa prosegue sulla stessa falsariga del finale di primo tempo, con le due squadre che mantengono un ritmo altissimo e non si fanno fermare nemmeno dal peggioramento delle condizioni climatiche. La svolta, apparentemente in negativo per i Tre Leoni, arriva al 54′. Jarell Quansah interviene in ritardo su Jesús Gallardo e riceve un giusto cartellino rosso, costringendo l’Inghilterra a giocare tutto il finale in dieci uomini.
Il Messico aumenta la pressione, ma al 60′ arriva un nuovo episodio decisivo: Raúl Rangel esce in ritardo su Anthony Gordon e lo abbatte. La decisione del direttore di gara è inevitabile: calcio di rigore per gli inglesi, con Kane che non sbaglia e firma il 3-1 momentaneo, grazie al sesto sigillo personale in questa Coppa del Mondo. La partita è tutt’altro che chiusa. Pochi minuti dopo è proprio Kane a commettere fallo in area su Brian Gutiérrez e l’arbitro assegna un secondo penalty, questa volta ai messicani.
Dal dischetto Jiménez è impeccabile e riporta i suoi sul 3-2. Da quel momento in poi l’assedio messicano è continuo. Tuchel inserisce difensori freschi, passa a una linea a cinque e affida tutto alla compattezza della squadra. Pickford salva il risultato con almeno due parate determinanti, mentre Bellingham si rende protagonista anche in fase difensiva con un intervento provvidenziale negli ultimi minuti.
Dopo oltre dieci minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Inghilterra resiste e vola ai quarti di finale, dove affronterà la Norvegia, sorprendente vincitrice contro il Brasile. Per il Messico si chiude invece un Mondiale giocato davanti al proprio pubblico con grande orgoglio, ma senza riuscire a spezzare l’ormai famoso tabù del “quinto partido“.
Il tabellino della gara
Questo, dunque, il riassunto statistico della gara tra Messico e Inghilterra, valida per gli ottavi di finale del Mondiale 2026:
Estadio Azteca, Città del Messico, Messico – 06/07/2026 – Mondiale 2026 FIFA, ottavi di finale
- Messico – Inghilterra 2-3
Marcatori: al 36′ e al 38′, Bellingham (I), al 42′ Quiñones (M), al 60′ Kane (I-rig.), al 69′ R. Jiménez (M-rig.).
Messico (4-3-3): Rangel, Sánchez (dal 79′ Fidalgo), Montes (dal 46′ Álvarez), Vásquez, Gallardo, Romo (dal 61′ Gutiérrez), Lira, Mora (dal 61′ S. Giménez), Alvarado, R. Jiménez, Quiñones (dal 81′ G. Martínez). A disposizione: Acevedo, Ochoa, Reyes, M. Chávez, Pineda, Vargas, Huerta, L. Chávez, Vega, González. CT: Javier Aguirre.
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford, Quansah, Konsa, Guéhi, O’Reilly (dal 74′ Spence), Anderson (dal 75′ Burn), Rice, Saka (dal 57′ Stones), Bellingham, Gordon, Kane (dal 90′ Rogers). A disposizione: Henderson, Trafford, Chalobah, James, Henderson, Mainoo, Eze, Rashford, Watkins, Madueke, Toney. CT: Thomas Tuchel.
Arbitro: Alireza Faghani (Australia).
Note: al 54′ espulso Quansah (I) per grave fallo di gioco, a seguito di revisione VAR. Ammoniti: Sánchez, Vásquez (M), Rice, Guéhi, O’Reilly ed Henderson (I).