Prima un brivido lungo la schiena, poi un sospiro di sollievo. Il tecnico dell‘Inghilterra Thomas Tuchel ha provato nell’arco di novanta minuti più recupero tutta la gamma di emozioni che un essere umano possa provare. Del resto lo aveva detto urbi et orbi: la Repubblica Democratica del Congo non è nazionale da prendere sottogamba. E dalle labbra gli esce anche un “bravo” all’indirizzo del portiere congolese Mpasi che si è fatto perforare due volte ma, con il suo ampio profluvio di parate, ha risparmiato alla nazionale di Sebastien Desabre un passivo più pesante rivelandosi alla fine il migliore in campo dei suoi.
Inghilterra- Repubblica Democratica del Congo, l’elogio a Mpasi
Tuchel è rimasto letteralmente incantato dalle prodezze del portiere africano che ha trasformato la sua porta in una saracinesca quasi costantemente abbassata: “Quello che è riuscito a parare- spiega il tecnico teutonico della nazionale dei Tre Leoni – ha davvero dell’incredibile”. D’altro canto il portiere congolese, ora a libro paga del Le Havre, ha tra i suoi trascorsi di irrobustimento tecnico-tattico-umano la squadra due del Paris Saint Germain. Serve aggiungere altro?
Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo, l’elogio di Tuchel ai suoi
Dopo la resa dell’onore all’avversario, Tuchel dà fiato all’epinicio: “Alla squadra ho semplicemente detto che non si trattava di una partita semplice – ha proseguito – e che occorreva affrontarla con la mentalità giusta, e in effetti non abbiamo mai smesso di andare in attacco”.
Inghilterra- Repubblica Democratica del Congo, l’apporto di Harry Kane
Inutile girarci intorno: l’attacco inglese ha sempre e in netta prevalenza un nome e un cognome, Harry Kane. Che, d’accordo, ha avuto in Gordon un prezioso “bicameriere” che gli ha consentito di spingerla dentro una volta in più dei congolesi ma, per buona parte della gara, ha fatto praticamente reparto da solo. E, in vista del prossimo impegno della nazionale d’Albione per nulla all’acqua di rose visto che a bussare alla porta sono i copadroni di casa del Messico sinora rulli compressori, il tecnico tedesco dovrà ben porsi il problema. Perchè sinché c’è Kane c’è speranza ma, se per qualsiasi ragione lui dovesse staccare la spina, flessione di rendimento o infortunio che sia, un comprimario serve quanto l’aria per respirare.