L’Inghilterra è ai quarti di finale del Mondiale ma, al termine della soffertissima vittoria per 3-2 contro il Messico, il protagonista davanti ai microfoni è senza dubbio Thomas Tuchel. Il commissario tecnico dei Tre Leoni ha elogiato la straordinaria prova di carattere della sua squadra, capace di resistere per oltre mezz’ora in inferiorità numerica all’interno di un Estadio Azteca infuocato, definendo il successo “una vittoria che è sembrata una finale“.
“Quello che ho visto è stato puro cuore, pura mentalità“, ha spiegato il tecnico tedesco davanti ai microfoni. “Giocare qui, contro il Messico, davanti a più di 80mila persone e con queste condizioni ambientali era una delle sfide più difficili che potessimo affrontare. I ragazzi hanno dimostrato uno spirito incredibile e non potrei essere più orgoglioso“, ha aggiunto prima di lanciare qualche segnale importante alla direzione di gara e alla sorprendente decisione della FIFA di revocare il cartellino rosso a Folarin Balogun degli Stati Uniti.
“La mia Inghilterra, protagonista di una prestazione eroica”
In sala stampa, Tuchel non nasconde l’emozione per una qualificazione conquistata in circostanze estreme. Dopo il doppio vantaggio firmato da Jude Bellingham, l’Inghilterra ha dovuto fronteggiare la rimonta messicana, l’espulsione di Jarell Quansah e un interminabile assedio finale. “È stata una prestazione eroica – dice il commissario tecnico – “abbiamo difeso insieme, sofferto insieme e non abbiamo mai perso la convinzione di poter vincere. È questo il tipo di squadra che vogliamo essere.“
Secondo l’ex manager del Chelsea, proprio la capacità di reagire nei momenti di maggiore difficoltà rappresenta il segnale più incoraggiante in vista del prosieguo del torneo. L’Inghilterra affronta ora la Norvegia, che fa dell’unità di intenti una delle sue armi chiave, ma nella notte dell’Azteca il segnale mandato dai Tre Leoni è di quelli inequivocabili.
Accanto ai complimenti per i propri giocatori, il tecnico inglese ha espresso anche alcune perplessità sulla direzione arbitrale. Pur evitando polemiche eccessive, Tuchel ha lasciato intendere di non aver condiviso tutte le decisioni prese durante la gara, soffermandosi in particolare sull’espulsione di Quansah e su alcuni episodi giudicati in maniera differente rispetto ad altri falli avvenuti nel corso dell’incontro.
A rendere meno dolce la notte inglese è il serio infortunio riportato da Jordan Henderson durante i festeggiamenti dopo il fischio finale. Il centrocampista avrebbe riportato un grave problema al polso ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. “È difficile festeggiare pienamente quando uno dei tuoi leader sta vivendo un momento così“, ha dichiarato Tuchel nel finale della sua conferenza. “Siamo tutti con Jordan e speriamo di riaverlo il prima possibile.“