Mentre il Dundalk esce a mani vuote dal Tolka Park, voci di mercato si susseguono su alcuni dei pezzi pregiati della squadra. Proprio in queste ore è arrivata l’ufficialità: Eoin Kenny, classe 2005, è ormai in volo per l’Inghilterra, dove indosserà la maglia del Portsmouth. Il ragazzo, dopo aver contribuito in maniera rilevante alla rinascita della squadra, accoglie quindi una nuova sfida, misurandosi con il calcio inglese. La partenza arriva in un momento delicato per il Dundalk, reduce da due sconfitte di fila. Tuttavia, il suo non è un semplice trasferimento, ma l’ultimo tassello di un mosaico più grande. Il club della contea di Louth, solo pochi mesi fa, è entrato in una fase di profonda ricostruzione, dopo la stagione più complessa della sua storia recente. Lo scorso anno i Lilywhites lottavano per sopravvivere, travolti da una grave crisi finanziaria, aggravata da debiti oltre il milione di euro.
Con la retrocessione nell’inferno della First Division, la squadra sembrò aver toccato il fondo, segnando l’inizio della fine. Addirittura, la licenza per disputare il successivo campionato, venne concessa solo dopo settimane di incertezza. Eppure, nel calcio tutto può cambiare in fretta. Questione di attimi o, nel nostro caso, di mesi. Oggi, dopo la risalita immediata, il club si ritrova ad affrontare una sfida che va oltre il rettangolo da gioco: trattenere i propri talenti.
Nuova avventura, vecchi dubbi
Dopo la risalita, il Dundalk è tornato ad essere fra i club più interessanti della League of Ireland, attirando diversi osservatori britannici. Ad inizio anno l’Oriel Park ha salutato il centrale Vinnie Leonard – cercato anche dal Genoa – oggi in forza al Norwich City. Lo stesso Ciarán Kilduff, artefice del ritorno nella massima serie, ha ammesso l’interesse palesato per alcuni fra i protagonisti della risalita. Il caso Kenny, in altre parole, è tutt’altro che isolato. Più defilato è il percorso che porterebbe all’uscita di Gbemi Arubi, autore di un’ottima prima parte di stagione.
Tuttavia, allo stato attuale, non c’è “niente di sostanziale” per riprendere le parole di Kilduff, intervenuto sulla questione. Mentre il futuro di Arubi resta un’incognita, Kenny ha già raggiunto Fratton Park, dove presto sarà a disposizione di mister Mousinho. L’attaccante lascia l’Irlanda, ma la consapevolezza di “aver coronato un sogno”, come ha affermato sui suoi profili social.
Dundalk: il prezzo della rinascita
Dopo una trafila che lo ha visto seguire le orme di papà Stephen – ex allenatore proprio del Dundalk – l’attaccante inaugura un nuovo capitolo della sua carriera, confermando una tendenza ormai ricorrente. Kenny diventa l’ennesimo talento della League of Ireland finito nel radar dei club inglesi. Dietro il trasferimento, però, c’è anche una storia dal forte valore simbolico. Il nazionale Under-21 approda al Portsmouth dopo l’attivazione della clausola di 40mila euro, cifra modesta per un giocatore senz’altro fra i prospetti più interessanti della League of Ireland. Non è un caso se James Rogers, giornalista legato all’ambiente del Dundalk, lo ha definito uno “di quei giocatori vecchio stampo che ti tengono con il fiato sospeso”. In fondo, l’addio di Kenny rappresenta la concreta dimostrazione della ritrovata appetibilità del club sul mercato. Un cambiamento importante, se comparato con la situazione dello scorso anno: un club vicino al collasso che sembra aver ritrovato sé stesso. Tornati competitivi, i Lilywhites sono chiamati ad affrontare una sfida che va oltre il rettangolo verde, ossia trattenere i propri talenti quando il richiamo dall’Inghilterra diventa impossibile da ignorare.