La Coppa del Mondo è appena iniziata, tra poche ore spicca l’esordio della Scozia contro l’Haiti del Gruppo C. La squadra di Steve Clarke arriva alla competizioni con due amichevoli vinte per per 4-1 e 0-4 contro il Curaçao e la Bolivia. Complessivamente la Tartan Army è in una buona condizione fisica, con il procurato allarme da parte di Scott McTominay che si è allenato a parte.
Il commissario tecnico Steve Clarke con grande entusiasmo si è presentato alla stampa con idee chiare ma in particolar modo ha sottolineato quanto sia fondamentale iniziare al meglio la Coppa del Mondo. Ecco dunque la probabile formazione: Gunn; Hickey, Souttar, Hendry, Robertson; Gannon-Doak, McTominay, Ferguson, McGinn; Shankland, Adams.
Scozia, le parole di Steve Clarke
Ecco dunque le parole del commissario tecnico, Steve Clarke: “È la prima volta in 28 anni che siamo qui e Haiti non partecipa dal 1974. Sono anche una nazione orgogliosa e saranno impegnati al 100%, lo stesso come noi. Sappiamo che hanno qualità che potrebbero causarci problemi, ma dobbiamo affrontare questi problemi e poi dobbiamo portare la nostra migliore partita in campo quando siamo in fase di possesso. Speriamo che questo sia sufficiente per vincere la partita. Sarà una giornata molto speciale. Ho mia moglie, i miei tre figli, i miei cinque nipoti sono qui così per me sarà davvero una sensazione unica.“
“Ovviamente non molte persone hanno la possibilità di portare il loro paese a una Coppa del Mondo. Cercheremo di godercela, ma ovviamente il gioco determinerà le circostanze. È bello essere qui. Il mio terzo torneo che disputo e sento di essere più in sintonia con come è l’essere in un torneo, anche se dopo averlo detto, mi ci sono voluti solo circa 20 minuti per superare la sicurezza solo per arrivare qui.”
“Con questo torneo speriamo di aver imparato dall’esperienza. Sono passati 28 anni da quando la Scozia è stata a una Coppa del Mondo e penso che il fatto che siamo qui, da chiunque parli, sostiene saggi, ti dice che sono grati che li abbiamo portati qui ed io lo sono lo stesso. Sono grato che la mia squadra mi abbia portato qui”. Otterremo quello che ottengono sempre da questo gruppo di giocatori, il 100% di sforzo, un orgoglio per rappresentare il loro paese e, si spera con prestazioni costanti. Alcuni giovani della rosa mi hanno messo in condizione di vivere questa avventura in un modo particolare.”