Dalla Premier League mancava dalla stagione 2016-17. E ai nastri di partenza si era presentato per ottenere una tranquilla salvezza e per avere dimora stabile nel pianeta più luminoso della gerarchia calcistica, Entrambe le palle sono terminate in buca. Artefice di questo ottimo duplice risultato, il tecnico del Sunderland Regis Le Bris è il ritratto della felicità, Il suo primo ringraziamento è per i giocatori che gli hanno permesso di andare a meta. Mentre però si felicita per il traguardo raggiunto, il tecnico riconfermato dalla scorsa stagione non lascia in soffitta il pensiero per il contingente che si chiama Everton ed è un cliente non facile da domare.
Sunderland, Le Bris: “Siamo felici, ma dobbiamo pensare alla prossima partita”
Per festeggiare, dice il tecnico del Sunderland, ci sarà tempo e in abbondanza. Ora, però, pensiero all’Everton. “E’ difficile parlare ora di questa stagione– dichiara alla BBC – perché dobbiamo proiettarci sulla prossima partita, comunque pensiamo già anche alla prossima stagione. Avremo una settimana per apprezzare questo momento e poi ripartiremo con obiettivi e sfide nuove”.
Sunderland, Le Bris: “Vogliamo vincere”
Rilassamenti non sono ammessi. Il fatto che la salvezza ci sia stata e anche di buona fattura non significa che le prossime partite siano da prendere sottogamba. “Vogliamo vincere la prossima partita– prosegue – se si comincia a guardare troppo avanti è una distrazione, dobbiamo rimanere concentrati su partita, piani di gioco e opportunità”.
Sunderland, Le Bris: “Orgoglioso dei ragazzi”
L’attenzione per la prossima partita non esime però Le Bris dal cominciare a dare un distillato della felicità che regna nell’ambiente per una salvezza conquistata con un risultato al di là di ogni previsione della vigilia. “All’inizio le probabilità di farcela ci parevano basse – spiega ancora – quindi è un grande risultato e siamo davvero orgogliosi di questo traguardo. L’avere affrontato problemi e grandi squadre aiuta. La crescita dei giocatori, che sono solo da ringraziare, è stata positiva. E diversi di loro non avevano mai avuto esperienza in Premier League”.