Il rettilineo finale in vista ed il posticipo resta il match di giornata. Con il fiato sul collo del Celtic, gli Hearts ospitano i Rangers per una sfida che vale tantissimo in ottica titolo.
Hearts-Rangers: la cronaca
La tensione è tantissima ed infatti i padroni di casa riescono a pungere solo su piazzato con Halkett. Dall’altro lato non c’è una manovra migliore, ma ci sono fortuna e precisione. Su una lunga rimessa laterale e successiva mischia Dujon Sterling trova la deviazione sporca che batte Schwolow.
Il vantaggio dei Gers apre un monologo ospite che dura per tutto il primo tempo. Ma nonostante la pressione non si registrano particolari azioni da gol per i blu. La ripresa però vede un cambio di registro per i Maroons. Transizione veloce e isolamento sul lato destro per Kyrizidis, che calcia bene, ma la sfera impatta sul legno. Fortuna vuole che sul rimbalzo sia abile e rapido Kingsley che ribatte in rete la palla del pareggio che fa esplodere Tynecastle Park. La partita cambia al 71º. Claudio Braga difende spalle alla porta il pallone, quasi eroico nell’opporsi al ben più prestante Djiga.
Da terra riesce a scaricare a Kingsley che di gran carriera conquista il fondo e riesce a far passare un cross basso, che arriva all’altezza del dischetto. In agguato c’è il capitano, Lawrence Shankland. Gira bene a ricciolo e piazza una bordata di sinistro, riuscendo a dare potenza, ma controllando la traiettoria. La palla finisce la sua corsa nell’angolino basso, imprendibile. 2-1 Hearts. Rangers sotto shock, Hearts che attaccano. Spittal va a centimetri dalla terza rete su uno schema su punizione. Ma le squadre con blasone e storia di un certo tipo non muoiono mai. Aasgaard in mischia trova la traversa a negargli la rete e la pressione monta. Gli ospiti chiedono un presunto rigore per una spinta su Fernandez. Ci provano, ma non vanno oltre a una miriade di cross per cercare la torre. Finisce 2-1.
Per gli Hearts 3 punti di vantaggio sulla seconda e tre gare alla possibile gloria.
McInnes: “Ho dei calciatori magnifici”
Il manager Hearts Derek McInnes:“Il modo in cui i giocatori l’hanno portata fuori durante il secondo tempo è stato magnifico. I due gol sono stati magnifici. Lawrence si è preso la scena nel momento clou. La sua conclusione è stata sublime, così perfetta, piena di classe, rappresenta la sua qualità come calciatore. Per mezz’ora, i Rangers erano avanti a noi. Eravamo al secondo posto. Avevamo bisogno di una grande secondo tempo. Per fortuna, ci siamo organizzati abbastanza per avere un po’ più di fiducia nel gioco. Abbiamo chiesto ai giocatori di mostrare più responsabilità. Non siamo in vetta al campionato senza motivo e dovevamo iniziare a dimostrare che eravamo la squadra capolista. Non credo che nessuno possa negare che, nel secondo tempo, eravamo la squadra migliore e lo abbiamo dimostrato.”
Il tecnico dei Rangers Danny Rohl: “Abbiamo giocato un primo tempo di buon livello. Abbiamo meritato di essere avanti. Sapevamo che sarebbero venuti avanti con forza nel secondo tempo. Hanno giocato molto più aggressivamente e direttamente. Abbiamo lavorato meno sulla pressione sulla palla e poi ci siamo obbligati a difendere in aree critiche molto spesso.
Il 2-1, non dovresti mai subire un gol del genere in quest’area. Questo è quindi ciò che dobbiamo migliorare molto rapidamente.Quello che chiedo al mio gruppo ora è mostrare personalità e coraggio per le prossime tre partite e questo è il nostro lavoro da fare”.
Scottish Premiership: il resto della 35ª giornata
Sugli altri campi invece abbiamo i seguenti risultati. Pareggi per 2-2 fra Livingston ed Aberdeen, mentre dura lezione dei Killies sul Dundee United, liquidato 3-0. Dundee FC invece vincente 1-0 sul St Mirren. Un buon Falkirk ha la meglio con lo stesso risultato sul Motherwell, mentre il Celtic espugna 1-2 il campo dell’Hibernian.