Il Tottenham entra nella fase decisiva della stagione con un obiettivo chiaro: evitare la retrocessione e difendere la propria permanenza in Premier League. A sei partite dalla fine, ogni dettaglio può fare la differenza e Roberto De Zerbi lo sa bene. L’allenatore italiano lavora non solo sull’aspetto tattico, ma anche sulla testa e sull’identità del gruppo, elementi fondamentali in una corsa salvezza così intensa. Per questo motivo, durante la settimana ha portato la squadra a cena, un momento di condivisione pensato per rafforzare i legami nello spogliatoio e creare maggiore compattezza. Un gesto semplice ma significativo, che racconta la volontà di costruire unità in un momento delicato. Sabato gli Spurs affronteranno il Brighton, proprio l’ex squadra di De Zerbi, in una sfida dal peso specifico altissimo, capace di indirizzare il finale di stagione.
Tra assenze pesanti e rientri importanti, il Tottenham cerca nuove certezze. Gli infortuni hanno complicato il percorso, ma il gruppo deve reagire e trovare energie mentali oltre che fisiche. Serviranno carattere, attenzione e continuità per affrontare le ultime gare. Il Tottenham non può più permettersi passi falsi: ogni punto vale e ogni partita diventa una finale.
Tottenham: De Zerbi “Serve unità, tutti devono sentirsi leader”
Roberto De Zerbi ha puntato sull’unione del gruppo per affrontare il momento più complicato della stagione. La cena di squadra ha rappresentato un tentativo concreto di creare maggiore coesione: “Non so se vinceremo per questa cena, ma abbiamo mangiato benissimo. Se vinciamo, sono pronto a pagare una cena a settimana. Devo ancora decidere chi indosserà la fascia di capitano, non ho fatto una scelta. Vorrei che tutti si sentissero capitani, anche chi non gioca. Non possiamo piangerci addosso, dobbiamo unirci e diventare più forti. Mi dispiace molto per Cristian Romero. Ama il Tottenham e sta soffrendo tanto per non poter aiutare la squadra. È un grande capitano, ma dobbiamo restare positivi: abbiamo Dragusin e Danso, possono darci solidità e qualità.
Bentancur è disponibile, non so ancora se partirà titolare. Bissouma invece è al 100% ed è pronto. Vicario no, resta fuori: è un giocatore importante, con grande personalità, e non vedo l’ora di lavorare con lui quando tornerà. Meglio perdere Maddison per una partita in più che rischiare un altro infortunio. Dobbiamo pensare anche al lungo periodo.
Il Tottenham arriva così alla sfida contro il Brighton con tante incognite ma anche con la volontà di reagire. De Zerbi chiede compattezza, responsabilità e spirito di sacrificio a tutto il gruppo, in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Le ultime sei partite decideranno il destino degli Spurs: serviranno punti, ma soprattutto una squadra unita, capace di trasformare le difficoltà in energia per restare in Premier League.