Il teatro dei sogni riabbraccia uno dei suoi figli più amati. Dopo giorni di speculazioni e colloqui serrati, il Manchester United ha raggiunto un accordo di massima con Michael Carrick. L’ex centrocampista e capitano dei Red Devils assumerà il ruolo di Interim Manager fino al termine di questa stagione, prendendo il posto lasciato vacante dal portoghese Ruben Amorim, esonerato lo scorso 5 gennaio dopo un inizio di stagione deludente.
L’ufficialità è giunta poco fa. Michael Carrick ha superato la concorrenza di un altro grande ex, Ole Gunnar Solskjaer, grazie a una visione tattica considerata più in linea con l’attuale rosa e alla sua precedente esperienza seppur breve nello staff tecnico del club. Il nuovo manager porterà con sé Jonathan Woodgate, suo fidato collaboratore ai tempi del Middlesbrough. Anche Darren Fletcher rimarrà nei ranghi dello staff tecnico per garantire continuità. L’obiettivo del manager 44enne è di raggiungere il quarto posto in Premier League (attualmente distante solo 3 punti) per garantire il ritorno in Champions League.
Manchester United, Michael Carrick nuovo manager; il ritorno atteso e il battesimo di fuoco
Per Michael Carrick si tratta della seconda parentesi alla guida del Manchester United: nel 2021 aveva già guidato la squadra per tre partite dopo l’addio di Ole Gunnar Solskjaer, rimanendo imbattuto. Dopo l’esperienza al Middlesbrough, dove ha sfiorato la promozione in Premier League, il tecnico torna a Carrington con una maturità diversa e il compito gravoso di ridare un’identità a una squadra apparsa smarrita nelle ultime settimane sotto la gestione Ruben Amorim.
Il duello per la panchina del Manchester United tra due leggende come Michael Carrick e Ole Gunnar Solskjaer è stato l’argomento centrale dell’ultima settimana a Old Trafford. Nonostante il norvegese fosse inizialmente il grande favorito per il ruolo di traghettatore, Michael Carrick è riuscito a superare la concorrenza grazie a un mix di solidità tattica e supporto interno. All’indomani dell’esonero di Ruben Amorim, il nome di Ole Gunnar Solskjaer era circolato prepotentemente. L’eroe del 1999 era visto come l’uomo del “DNA United“, capace di riportare il sorriso in un ambiente depresso, accettando persino di lavorare a breve termine. Il manager inglese però ha convinto la società con un piano dettagliato per i prossimi cinque mesi, focalizzato non solo sul morale, ma su correzioni tattiche specifiche.
Non ci sarà tempo per i sentimentalismi. Il debutto del nuovo manager è previsto per questo sabato, in una delle sfide più sentite e difficili dell’anno: il Derby di Manchester contro il City a Old Trafford. Una prova del nove immediata per testare la solidità del nuovo progetto tecnico.