
Centoventicinque milioni di euro. È questo l’incredibile totale speso, sin qui, dal Burnley per cercare di rendere competitiva una squadra che, ormai da troppo tempo, sta vivendo il più classico dei percorsi degli “yo-yo clubs” del calcio inglese. Negli ultimi anni, infatti, i Clarets hanno danzato con una certa frequenza tra Premier League e Championship, dimostrando a tratti di essere troppo forti per la seconda divisione e troppo acerbi per mantenere un posto nell’élite del calcio mondiale.
Al fine di evitare un epilogo già ben conosciuto, la dirigenza americana del club ha deciso di regalare a Scott Parker un mix di giocatori giovani ed esperti con i quali poter continuare a tracciare un percorso importante, dopo i 100 punti ottenuti nello scorso campionato di Championship. Il rovescio della medaglia? I dolorosissimi addii di James Trafford e Josh Brownhill, leader tecnici e caratteriali dello spogliatoio, che di certo avrebbero fatto comodo anche in questa nuova stagione di Premier League.
Calciomercato, le novità del 2025-26 in casa Clarets
Come detto, tra le tre neopromosse, anche il Burnley ha giocato un ruolo importante in termini di investimenti di calciomercato. Rispetto all’ultima stagione di Championship, infatti, i Clarets sono intervenuti praticamente in tutte le zone del campo, portando a Turf Moor un nuovo gruppo di calciatori capaci di abbinare il talento tipico della gioventù all’esperienza di chi, invece, ha qualche primavera in più sulle spalle. Nomi chiave in questo senso, i tre acquisti a titolo definitivo dal Chelsea – Armando Broja, Lesley Ugochukwu e Bashir Humphreys – e il sempreverde Kyle Walker.
Da non sottovalutare, poi, gli arrivi di Loum Tchaouna, prelevato dalla Lazio, e Quilindschy Hartman, dal Feyenoord, e le conferme di Jaidon Anthony e Marcus Edwards, che lo scorso anno erano arrivati in prestito e ora rendono la loro permanenza a Turf Moor definitiva. In uscita, invece, le perdite più pesanti sono quelle di Trafford, Brownhill e CJ Egan-Riley. Nonostante il grande campionato appena concluso, soltanto per il portiere inglese il Burnley incassa una cifra importante (si parla di circa 32milioni di euro, ndr): sia l’ex capitano, che il difensore centrale hanno lasciato i Clarets a titolo gratuito.
Burnley, cosa c’è e cosa manca
Per le premesse e le aspirazioni di una squadra neopromossa, il mercato del Burnley non si può di certo considerare come insufficiente. Le incognite, però, permangono. I giovani arrivati a Turf Moor posseggono tutti qualità interessanti ma, soprattutto per quel che riguarda il terzetto scuola Chelsea, la salute non è mai stata dalla loro parte. In un campionato esigente come la Premier League anche questo è un fattore da valutare, specie sul lungo periodo.
Quello che manca, probabilmente, è anche la fiducia. Le ultime avventure in massima serie sono finite piuttosto male per i Clarets e la sensazione che il bis di retrocessioni si possa trasformare in un tris rimane. Il punto forte di Scott Parker, nell’ultima stagione di Championship, è stato l’assetto difensivo, ma siamo sicuri che quegli stessi giocatori che due campionati fa retrocedevano dalla Premier League siano ora in grado di centrare l’obiettivo salvezza?
Premier League, la possibile formazione-tipo del Burnley
La pre-season del Burnley è stata tutt’altro che emozionante. I risultati, è vero, contano ancora pochissimo ma, su sei gare, una vittoria ed un pareggio sono un bottino piuttosto misero, specie se uno dei restanti KO arriva contro i modesti Warrington Rylands, squadra della Northern Premier League Premier Division.
Nelle ultime uscite amichevoli, specie la più recente, contro la Lazio, Parker si è affidato ad un 4-2-3-1 che sa ancora molto di “lavori in corso” ed è facile che il modulo definitivo dei Clarets possa cambiare dopo le primissime gare di campionato. Nel frattempo, ecco come potrebbe schierarsi il Burnley nei prossimi impegni di Premier League:
- 4-2-3-1: Dúbravka; Walker, Estève, Beyer, Hartman; Ugochukwu, Cullen; Edwards, Amdouni, Tchaouna; Broja.
N.B. In corsivo i nuovi acquisti.