Dalla Georgia con furore. E, soprattutto, con il desiderio di stupire e lasciare il segno. Giorgi Mamardashvili è sbarcato ad Anfield Road per diventare il nuovo portiere del Liverpool con intenti chiarissimi. E lo ha autografato anche nella partita disputata dai Reds in amichevole contro il Preston e vinta per 3-1. Quando calcava i campi di Dinamo Tbilisi, Rustavi, Lokomotiv Tbilisi e Valencia, sua prima esperienza fuori dei confini georgiani, aveva sempre in animo la voglia di fare il botto. E a quel botto, adesso, ha potuto dare un nome: sbarco in Premier League. Un traguardo che lui si coccola e ricoccola facendo subito capire di volerselo meritare sino all’ultima goccia. Le parole rilasciate al sito del club non lasciano una virgola di dubbio.
Calciomercato Liverpool, l’emozione di Mamardashvili tra i Reds
Anche grazie alle sue ventinove presenze nella nazionale georgiana, nelle quali occorre includere quelle all’ottimo europeo disputato dalla nazionale di Willy Sagnol culminato con l’accesso agli ottavi di finale nel 2024, Mamardashvili si è ritagliato un curriculum di tutto rispetto. “Entrare in un club come il Liverpool – precisa- non è solo un trasferimento, per me, ma un sogno che si avvera”. E che accarezza sin da quando aveva dieci anni quando muoveva i primi passi nelle giovanili del Gagra, ispirato anche dal padre Davit, guardiano dei pali come lui.
Con il club della città dei Beatles, afferma, è stato amore a prima vista. A dargliene conferma è stato il modo in cui ha visto gestire un dramma profondo da parte della società come quello della recente, tragica scomparsa in un incidente stradale dell’attaccante portoghese Diogo Jota: “non ho mai avuto la possibilità di giocare con Diogo – dice – ma ho giocato contro di lui a Euro 2024 e non ho potuto fare a meno di constatare quanto fosse bravo, quanto alla società, ho visto che, in questo tragico momento, si è stretta tutta insieme come una grande famiglia sa fare”.
Il cuore gli palpita forte per altri due aspetti: il primo è l’avere visto subito i tifosi dei Reds adottarlo come se fosse una presenza di lungo corso, il secondo è essere il primo calciatore georgiano della società, quindi un ottimo ambasciatore della crescita del calcio nel paese caucasico. Un buon peso nello spingerlo a firmare per il Liverpool è sicuramente stato l’incoraggiamento di Josè Manuel Ochotorena, suo preparatore al Valencia ed ex collaboratore dei Reds. “Quando ha saputo dell’interessamento del Liverpool per me– dice Mamardashvili – mi ha detto di firmare il contratto senza esitazioni“. Talentuoso, ma anche umile. Competizione con Alisson Becker? Sì, ma anche no. Infatti , anche su questo punto, mette subito i puntini sulle i: nessuna sgomitata nè colpi sotto la cintura ma una leale sfida per assicurarsi il posto da titolare. “Anzi – dice togliendo ogni dubbio – da lui avrò sicuramente molto da imparare“.
Mamardashvili è insomma pronto a cominciare questo nuovo viaggio calcistico. Ed è curiosissimo di sapere dove lo porterà. Senza la paura di farsi venire le vertigini ma con i piedi assolutamente incollati alla realtà.

