martedì 17 gennaio 2012

[SPECIALE ANGLOCALCIO] I 10 anni dalla scomparsa di Jeff Astle, leggenda del West Bromwich Albion.

Con molto piacere pubblico l'articolo scritto da Massimo Corsini della nota trasmissione radiofonica ANGLOCALCIO (www.puntoradio.fm per ascoltarla in streaming) per ricordare Jeff Astle in occasione del decimo anniversario dalla sua scomparsa. Questo ed altri temi verranno affrontati nell'imperdibile puntata di ANGLOCALCIO in onda mercoledì 18 gennaio alle ore 20:45.





Jeff Astle. (foto: expressandstar.com)




Jeffrey Astle, meglio conosciuto come Jeff “the King” Astle nasce a Eastwood, nel Nottinmghamshire, nel bel mezzo delle Midlands. Nasce nella stessa strada di un un grande personaggio della cultura Inglese, il poeta DH Lawrence. Era il 13 maggio del 1942 diventerà il primo giocatore a segnare un goal in ciascun turno di FA Cup, ma lui ovviamente ancora non lo sa. Diventa un calciatore professionista nel 1959, all’età di 17 anni, quando firma un contratto con il Notts County. E’ il classico centravanti Inglese del dopoguerra e durante i suoi trascorsi al Notts County apprende molto da quello che tanti considerano il suo principale ispiratore giovanile: Tommy Lawton, una carriera spesa fra Everton, Chelsea, Arsenal, ovviamente Notts County, che ha anche allenato, e 23 presenze in nazionale a cavallo fra le due guerre mondiali. Nel 1964 Jeff Astle passa per 25,000 Sterline al West Bromwich Albion dove diventerà una vera e propria leggenda e non solo per il suo record di realizzazioni in FA Cup. Alla fine della carriera saranno 137 le reti messe a segno da The King in 292 partite giocate. Il goal segnato all’Everton nel corso dei tempi supplementari della finale di FA Cup del 1968 è stato senza dubbio il più importante della sua carriera, non solo perché a sancito il record di cui dicevamo sopra, ma anche perché con quella rete il West Bromwich Albion ha vinto quello che ad oggi è l’ultimo “Silverware” messo in bacheca. E’ facile immaginare quindi l’amore che ogni tifoso dei Baggies prova per questo calciatore entrato nella “hall of fame” di The Hawthorns al pari di altri centravanti come Tony “bomber” Brown, Cirylle Regis e Bob Taylor. Nel 1968, poche ore dopo il trionfo di Wembley sul ponte che attraversa un canale a Netherton, nel cuore delle Black Country compare la scritta a caratteri cubitali ASTLE IS THE KING. Il ponte rapidamente perde il suo tradizionale nome, Primrose Bridge, per divenire Astle Bridge. Quando le autorità locali decisero di cancellare la scritta, questa torno a far bella mostra di sè poche ore dopo. Siamo nel 1970 e Jeff Astle rafforza la sua leggenda andando a segnare di nuovo a Wembley nel corso della finale di League Cup contro il Manchester City. La sua rete non evita la sconfitta dei Baggies, ma con questa diventa il primo calciatore a segnare sul prato di Wembley in entrambe le finali di Coppa. A dire il vero Astle il suo timbro sulla League Cup lo aveva già messo nel 1966, ma allora la finale si disputava con la formula dei “Two legs” e la rete la mise a segno ad Upton Park (Boylen Ground se vogliamo chiamarlo con il suo vero nome), quell’anno, contrariamente al 1970, il West Brom si aggiudicò il trofeo battendo gli Hammers 5-3 “on aggregate”. Fa Cup, League Cup, ad Astle è mancato solo il titolo della First Division della quale è stato capocannoniere nella stagione 1969-70 con 25 reti segnate. Grazie a quella stagione fantastica Sir Alf Ramsey lo portò ai mondiali che nel 1970 si disputarono in Messico, con la maglia della nazionale disputò in tutto 5 partite sempre partendo dalla panchina senza segnare reti. Molti ricordano un clamoroso errore contro il Brasile, una sua rete avrebbe potuto cambiare il corso della storia di quel mondiale, ma Astle non la mise dentro e negli anni seguenti, grazie al suo carattere estremamente estroverso, fece di quell’errore un vero e proprio sketch-barzelletta che si divertiva a proporre nelle sue conparsate come ospite televisivo nei programmi calcistici. Astle appende le scarpe al chiodo nel 1974, una serie di infortuni ne minarono la carriera che si concluse con un breve periodo nel Dunstable Town, formazione di Non league dove giocò insieme a George Best. Dopo il suo ritiro Astle fondò un’azienda di pulizie su scala industiale e, come detto in precedenza, fece diverse apparizioni televisive con il grande Frank Skinner (ancora oggi in voga e grandissimo tifoso del West Bromwich Albion) nel programma Football Fantasy League. Il 19 gennaio del 2002 Astle ebbe un malore mentre si trovava a casa della figlia, il rapido trasporto al vicino ospedale di Burton on Trent fu vano e così a 59 anni The King lasciava questo mondo per divenire leggenda, almeno per tutti quelli che lo hanno apprezzato come calciatore e che hanno tre lettere la W la B e la A cucite sul cuore. Il giorno dopo la sua scomparsa a The Hawthorns si disputava il derby contro il Walsall a deciderlo fu Jason Roberts (nipote di Cyrille Regis per la cronaca, un’altra leggenda dei Baggies) che sollevandosi la maglia bianco-blu, mostrò al suo pubblico una t-shirt con l’immagine di Astle, un ricordo che i tifosi del West Brom non hanno mai dimenticato. Anche nella morte Jeff Astle ha segnato un record, certo non invidiabile come gli altri. A lui venne riconosciuta la morte “per causa di servizio”, in Inglese death by Industrial injury. In pratica il coroner ha ricosciuto che Astle aveva subito dei micro-traumi al cervello, dovuti all’impatti ripetuti della testa con la palla (era famoso per essere abile nel colpo di testa). Palloni che certo non erano fabbricati con i materiali odierni e che soprattutto quando erano impregnati di acqua e fango pesavano ben più del normale. 
Nonostante siano ormai passati 10 anni i tifosi non hanno mai dimenticato Jess The King Astle e ancora oggi capita a The Hawthorns di sentire il coro: “"Astle is the king, Astle is the king, the Brummie Roaders sing this song, Astle is the king". L’11 luglio 2003 Il club poi ha dedicato al suo grande eroe l’ingresso del nuovo East Stand, una lunga cancellata denominata Astle Gate. Una petizione chiese anche di intitolare definitivamente il ponte di cui abbiamo parlato sopra ad Astle, ma le autorità rifiutarono temendo che potesse essere oggetto di vandalismi da parte di tifosi di Aston Villa e Wolves. Non si è posta il problema la Midland Metro Tram, il servizio di metropolitana leggera che unisce Birmingham a Wolverhampton via West Bromwich (una delle stazioni è proprio The Hawthorns) che nel 2003 ha nominato uno dei suoi treni “Jeff the King Astle”. 
Personalmente, nell’aprile di quell'anno, ho avuto l’onore di assistere alla cerimonia di intitolazione, che avvenne prima di West Bromwich Albion-Everton alla stazione di The Hawthorns e che vide Frank Skinner scoprire la targa del nuovo tram. Nel 2004, nel corso dei festeggiamenti per i 125 anni del club è stato nominato da un sondaggio dei tifosi uno dei 16 giocatori più importanti nella storia dei Baggies.

2 commenti:

  1. Grandissimo, grazie a questa storia ho scoperto che c'è un INCREDIBILE collegamento tra il WBA di Massimo ed Eastwood, club che tifo in Non League... il grande Jeffrey Astle.
    Ciliegina sulla torta è che ha giocato e allenato la squadra di Nottingham che io preferisco e simpatizzo il Notts County!!!
    C'mon UKCALCIO C'mon ANGLOCALCIO
    Filippo

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  2. Caro Filippo, come sempre sei gentilissimo! E' sempre bello condividere quello che si sa...comunque grande merito va a Massimo, tifoso d'altri tempi!

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