Un Liverpool meraviglioso inaugura la sua campagna di Champions League nella migliore delle maniere. I Reds, infatti, superano l’Atlético Madrid grazie a due gol nei primi sei minuti di gara e a uno nell’ormai “zona preferita” del club, quella dei minuti di recupero del secondo tempo. A garantire i tre punti per gli inglesi, nella notte di Anfield, sono le marcature di Andy Robertson, Mohamed Salah e Virgil van Dijk, che rendono così vana la doppietta di Marcos Llorente.
In una serata decisamente emozionante, i ragazzi di Arne Slot dimostrano già di essere sulla buona strada per confermarsi come una delle compagini più accreditate per la vittoria finale, mentre all’Atlético, dopo una partenza shock, va il merito di rimettere in piedi una gara che il Liverpool riesce a vincere soltanto nei minuti di recupero del secondo tempo. Ad Anfield, però, la “zona-Liverpool” è ormai diventata una sentenza.
Champions League, Liverpool-Atlético Madrid: la cronaca del primo tempo
Nella bolgia di Anfield, il Liverpool indovina quella che è, numeri alla mano, la sua miglior partenza di sempre in una gara di Champions League. Dopo soli sei giri di lancette, infatti, i Reds si trovano già avanti di due gol e in pieno controllo rispetto ad un Atlético Madrid che, come da copione, mette undici uomini dietro la linea del pallone, ma sembra assolutamente incapace di contenere le fiammate dei padroni di casa.
La rete dell’immediato 1-0 arriva al 4° e porta la firma di un Robertson bravo e fortunato a deviare in rete il calcio di punizione di Salah che, inizialmente, aveva tentato di sorprendere Jan Oblak in autonomia. Lo svantaggio ferisce e non poco i Colchoneros, che non hanno nemmeno tempo di risistemarsi in campo prima di scivolare sullo 0-2. Questa volta, la fortuna non c’entra: è la stella di Salah a brillare.
L’egiziano si accentra dalla destra e offre un bel pallone a Ryan Gravenberch prima di infilarsi tra le maglie della difesa spagnola. Sul passaggio di ritorno, l’11 rosso anticipa Javi Galán e apre il piattone per trafiggere nuovamente Oblak. Pur essendo alle corde, l’Atlético prova gradualmente a rientrare in partita e, per farlo, si affida agli spunti di un ispirato Giacomo Raspadori. In realtà, le occasioni migliori per andare a rete sono ancora a favore di un Liverpool che non sembra fermarsi.
Salah è ancora una volta tra i protagonisti, così come provano a diventarlo Alexander Isak e Florian Wirtz, ma la loro combinazione viene rovinata da un Jeremie Frimpong che arriva sul pallone coi tempi sbagliati. L’Atlético, però, è una squadra che non muore mai e, in pieno recupero, riapre la contesa: il tocco di punta di Llorente – sempre ispiratissimo ad Anfield – aggiusta il punteggio sul momentaneo 2-1.
Champions League, Liverpool-Atlético Madrid: la cronaca del secondo tempo
A differenza dei primi quarantacinque minuti, la ripresa si apre su ritmi più compassati e con l’equilibrio a farla da padrone. Entrambi gli allenatori provano a ridisegnare le loro formazioni, ma a fare la voce grossa è ancora una volta il Liverpool, che al 65° potrebbe davvero chiudere la pratica. Sulla classica ripartenza fulminea dei Reds, i Colchoneros si trovano a difendere in una situazione di quattro contro due a sfavore e concedono il tiro all’uomo più in forma di Anfield.
Il mancino di Salah, solitamente letale, colpisce però il palo interno e grazia un Oblak che nulla avrebbe potuto sulla botta dell’egiziano. Poco dopo, con tutto lo stadio a spingere i propri beniamini, ha una chance anche Hugo Ekitiké, ma la sua volée pecca di precisione e termina altissima, sopra la traversa. Passato lo spavento, l’Atleti prova a rifarsi pericoloso in avanti, ma è un altro contropiede di Salah a mettere i brividi a Simeone: il traversone dell’11 trova Ekitité, ma l’incornata del francese non è definitiva.
Rischia invece di essere definitiva, per il Liverpool, la nuova stoccata di Llorente che, questa volta dalla sinistra, prova a calciare sul palo di Alisson e per poco non indovina un nuovo jolly. Il feeling del 14 colchonero con Anfield si conferma però incredibile: dopo la storica doppietta del 2020, il classe ’95 ne trova un’altra al minuto 81, calciando splendidamente al volo e trovando, lungo il tragitto, una deviazione che mette fuori causa Alisson.
Il finale di gara è accesissimo e parla nuovamente di un Liverpool arrembante e alla ricerca del terzo gol della serata. Ad andarci più vicino di tutti è Milos Kerkez, la cui deviazione da calcio d’angolo illude quasi tutta la Kop. Quando sembra ormai tutto finito, ecco che si attiva ancora una volta la “zona-Liverpool”: van Dijk stacca altissimo di testa, batte la marcatura di Robin Le Normand, e manda in visibilio tutto lo stadio. Pur essendo settembre, è già la terza vittoria nei minuti di recupero per i Reds.
Il tabellino della gara
Questo, dunque, il riassunto statistico della gara tra Liverpool e Atlético Madrid, valida per la prima giornata della fase campionato di Champions League:
Anfield, Liverpool – 17/09/2025 – Champions League, 1° giornata
- Liverpool – Atlético Madrid 3-2
Marcatori: al 4′ Robertson (L), al 6′ Salah (L), al 45+3′ e al 81′ Llorente (A), al 90+2′ van Dijk (L).
Liverpool (4-2-3-1): Alisson, Frimpong (dal 58′ Bradley), Konaté, van Dijk, Robertson (dal 86′ Kerkez), Szoboszlai, Gravenberch, Salah, Wirtz (dal 74′ Ngumoha), Gakpo (dal 58′ Mac Allister), Isak (dal 58′ Ekitiké). A disposizione: Mamardashvili, Woodman, Gomez, Leoni, Endo, Danns. All.: Arne Slot.
Atlético Madrid (4-4-2): Oblak, Llorente, Le Normand, Lenglet, J. Galán, Simeone, Barrios, Gallagher (dal 61′ Molina), N. González (dal 76′ Pubill), Raspadori (dal 53′ Koke), Griezmann (dal 61′ Sørloth). A disposizione: Musso, Esquivel, Ruggeri, Hancko, Zanzi, C. Martín. All.: Diego Pablo Simeone.
Arbitro: Maurizio Mariani (Italia).
Ammoniti: Le Normand (A), Lenglet (A), Bradley (L).