Dopo la clamorosa vittoria per 3-2 del Manchester United sul campo dell’Arsenal, l’interim manager Michael Carrick è apparso visibilmente orgoglioso ma, fedele al suo stile, estremamente misurato. Questa vittoria, arrivata dopo quella nel derby contro il Manchester City nella scorsa giornata, ha lanciato i red devils al 4° posto in Premier League, segnando un inizio perfetto per la sua gestione dopo l’esonero di Ruben Amorim.
Con questo successo, Michael Carrick è diventato il primo allenatore dello United a vincere all’Emirates in Premier League dal dicembre 2017 l’ultima volta fu sotto il manager portoghese Jose Mourinho. Sotto la sua guida, la squadra ha battuto le prime due della classe in meno di due settimane ottenendo 6 punti in due giornate.
Manchester United, le dichiarazioni del manager Michael Carrick
All’indomani dell’impresa dell’Emirates, Michael Carrick si è presentato ai microfoni con la consueta calma olimpica, nonostante il Manchester United avesse appena centrato la seconda vittoria consecutiva contro la capolista. Tra orgoglio per la prestazione e piedi ben piantati a terra, ecco le parole del tecnico che sta cambiando il volto della stagione dei Red Devils. “Sono massimamente orgoglioso dei ragazzi. È stata una partita molto diversa da quella della scorsa settimana contro il City. Oggi l’Arsenal ci ha messo sotto pressione in molti modi diversi e abbiamo dovuto scavare a fondo. Andare sotto 1-0, rimontare, subire il 2-2 e continuare a crederci fino al gol di Matheus Cunha dimostra un carattere incredibile. Non è stato facile, abbiamo dovuto soffrire, ma questo è ciò che serve per vincere qui.”
Sull’impatto tattico e il cambio di modulo: “Abbiamo cercato di dare più equilibrio. Non ci si poteva aspettare che venissimo all’Emirates e dominassimo il possesso palla dopo soli dieci giorni di lavoro insieme. Abbiamo accettato di dover difendere bassi in certi momenti per poi essere pericolosi nelle ripartenze. I ragazzi hanno recepito i messaggi in modo fantastico, investendo tutto quello che avevano.” Sul futuro e la panchina permanente: “Mi sto godendo ogni momento, è una posizione fantastica in cui trovarsi. Ma non inizierò a rispondere ogni settimana a domande sul mio futuro a lungo termine. Non dobbiamo farci trascinare dall’entusiasmo per due grandi risultati. Il calcio riguarda ciò che viene dopo. Piedi per terra, umiltà e lavoro: questo è l’unico modo per costruire qualcosa di duraturo.”
Sui singoli: “Matheus ha avuto un momento magico, quel gol è stato una scintilla pura. Ma voglio dare credito a tutto lo staff e ai giocatori che sono entrati dalla panchina facendo la differenza. Si percepisce una nuova energia nello spogliatoio, ed è qualcosa che dobbiamo proteggere con cura.”