Manca poco alla sfida di Premier League che vedrà il Tottenham affrontare il Coventry si tinge delle consuete dichiarazioni dirette, mai banali e cariche di personalità di Roberto De Zerbi. Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico italiano ha analizzato con grande lucidità il momento delicato della sua squadra, soffermandosi sugli aspetti tattici, sulle insidie della prossima avversaria, sulle notizie positive e negative dall’infermeria e tagliando corto sulle questioni di mercato e polemiche esterne.
Gli Spurs arrivano a questo appuntamento con l’assoluta necessità di trovare la prima vittoria e di imprimere una svolta decisiva a un avvio di campionato complicato, ma il tecnico ex Sassuolo e Brighton ha voluto trasmettere un messaggio chiaro: fiducia nel lavoro e mentalità vincente devono andare di pari passo.Tra le note liete spicca senza dubbio il reintegro di Dejan Kulusevski, pronto a sedersi almeno in panchina. Un recupero fondamentale che ha strappato un sorriso sincero a Roberto De Zerbi, il quale ha sottolineato quanto il centrocampista svedese abbia sofferto a causa dei recenti problemi fisici.
Rispetto per il Coventry e la crescita della mentalità di gruppo
Analizzando l’avversario di domani, guidato da Frank Lampard, Roberto De Zerbi ha speso parole di elogio, evidenziando le qualità che hanno reso grande la formazione rivale: “Il Coventry è una buona squadra, hanno disputato un campionato di Championship fantastico la scorsa stagione, meritando di vincere il torneo e di giocare in Premier League quest’anno”. Il tecnico ha inoltre sottolineato l’intensità e la qualità degli avversari, menzionando singoli di talento come Sidiki Cherif. Nonostante il blasone e il fattore campo a favore, Roberto De Zerbi ha chiesto ai suoi i giusti ingredienti: umiltà, ma soprattutto la consapevolezza di dover dimostrare sul terreno di gioco di valere l’intera posta in palio, convertendo la mole di gioco in gol e vittorie.
Il tecnico bresciano si è poi soffermato sul recente ritiro a Marbella, un’occasione fondamentale non solo per lavorare sodo sul piano fisico e tattico, ma soprattutto per rinsaldare i rapporti umani all’interno dello spogliatoio. Secondo Roberto De Zerbi, nel calcio moderno e nei momenti di difficoltà non basta assemblare un undici titolare competitivo, bensì è vitale costruire una connessione profonda e una vera e propria identità di gruppo. Richiamando il carattere mostrato dai suoi ragazzi nei momenti più duri come dopo l’espulsione rimediata a Manchester , l’allenatore ha chiesto alla squadra di trasferire quella stessa tempra fin dal primo minuto davanti al proprio pubblico, con l’obiettivo dichiarato di cambiare la storia di questa stagione.