Tra conferme stratosferiche, bocciature sonore e prestazioni individuali capaci di decidere le sorti dei big match, la 6ª giornata di Premier League ha offerto verdetti pesanti anche grazie alle giocate dei singoli. Chi ha fatto la differenza trascinando la propria squadra alla vittoria e chi, al contrario, ha vissuto un pomeriggio da incubo? Ecco i tre Top e i tre Flop che hanno segnato il weekend del massimo campionato inglese.
Premier League, 6a giornata: I Top
- Erling Haaland; Dominatore assoluto del big match di Anfield contro il Liverpool. Firma un gol straordinario e trascina la manovra offensiva del City con i suoi movimenti continui, portandosi a quota 6 gol in Premier League e confermandosi immarcabile. INARRESTABILE
- Jordan Henderson; Direttore d’orchestra infallibile nel 5-1 contro il Bournemouth. Oltre alla doppietta personale collezione giocate d’alta scuola, partecipando praticamente a tutte le azioni pericolose create dai Blues. GENIALE
- Daichi Kamada; L’uomo della svolta per il Crystal Palace contro il Nottingham Forest (3-1). Oltre al gol che sblocca la partita, offre una prestazione di altissima qualità in mezzo al campo per quantità, inserimenti e precisione nei passaggi. ISPIRATO
Premier League, 6a giornata: I Flop
- Ryan Gravenberch; Giornata no per il centrocampista dei Reds. Prima perde il pallone chiave che avvia un’azione da gol avversaria, poi rimedia il secondo cartellino giallo lasciando la propria squadra in dieci uomini nel momento cruciale del match contro il City. IMPRUDENTE
- Lukas Hornicek; Serata d’incubo per il portiere dei Magpies nella pesante sconfitta per 4-1 sul campo del Coventry City. Incertezza fatale su due delle quattro reti subite e poca sicurezza nel guidare il reparto difensivo. INSICURO
- Antonio Silva; Anello debole della retroguardia delle Cherries nella disfatta di Stamford Bridge (5-1). Va in costante affanno sugli strappi degli attaccanti del Chelsea, regalando spazi enormi e commettendo diversi falli ingenui al limite dell’area. TRAVOLTO