Il tecnico del Fulham, Álvaro Arbeloa, è finito ufficialmente nel mirino della Football Association (FA), l’organo di governo del calcio inglese, a seguito delle pesanti e controverse dichiarazioni rilasciate nel post-partita della sfida di Premier League contro il Manchester United. L’episodio ha scatenato un vero e proprio caso mediatico in Inghilterra, riaccendendo il dibattito sul limite delle proteste degli allenatori nei confronti della classe arbitrale. Lo stesso tecnico spagnolo nel post-gara ha alimentato un polverone importante nei confronti della FA soprattutto per via dell’operato della terna arbitrale.
Fulham, La genesi delle polemiche di Arbeloa post Manchester United
La vicenda affonda le radici nel match giocato dai Cottagers. Il Fulham, a un passo da una vittoria di prestigio che avrebbe dato una svolta importante al proprio avvio di stagione, si è visto riacciuffare nel finale a causa della rete del pareggio siglata da Matheus Cunha all’ottantanovesimo minuto per il Manchester United.
Un epilogo beffardo che ha mandato su tutte le furie l’allenatore spagnolo. La rabbia di Arbeloa non è stata generata soltanto dal gol subito a ridosso del triplice fischio, ma soprattutto da un episodio dubbio avvenuto appena trentacinque secondi prima dell’azione del pareggio: un contatto giudicato falloso a favore dei Red Devils su Harry Maguire a metacampo, che secondo l’ex Real Madrid non avrebbe dovuto essere sanzionato.
Fulham, le dichiarazioni infuocate di Arbeloa e l’accusa di parzialità
Presentatosi ai microfoni delle televisioni nel post-gara, Álvaro Arbeloa non ha usato giri di parole, lasciarsi andare a uno sfogo durissimo che ha immediatamente attirato l’attenzione dei commissari federali. Il tecnico ha apertamente messo in discussione l’imparzialità dei direttori di gara, insinuando che ci fosse una sorta di protezione istituzionale nei confronti dei club più blasonati:
“Ogni fallo era per loro. Si vede chiaramente prima del gol, il contatto su Maguire, un giocatore che pesa 100 chili. Ogni decisione era a loro favore. E io lo sapevo… Sapevo che, dopo la partita contro il Manchester City, non avrebbero permesso al Manchester United di perdere qui”, ha dichiarato furioso l’allenatore. Parole esplicite che non lasciavano spazio a interpretazioni, volte a suggerire un disegno o una preferenza strategica degli ufficiali di gara nei confronti dei colossi di Premier League.
