L’attesa per il fischio d’inizio è carica di aspettative e di significati profondi in casa Crystal Palace per la gara contro il Lione di Europa League, soprattutto quando a presentarsi davanti ai microfoni della stampa è un allenatore che con quel club ha condiviso pagine di storia recente indimenticabili.
Nella conferenza stampa che precede la delicata ed emozionante gara contro l’Olympique Lione, il tecnico Pierre Sage ha affrontato i temi caldi del match, mescolando l’inevitabile componente emotiva al pragmatismo richiesto da novanta minuti di altissimo livello agonistico. L’atmosfera in sala stampa è apparsa subito elettrica, catalizzata dalle dichiarazioni dell’allenatore che non si è sottratto a nessuna domanda, offrendo una panoramica completa sullo stato di salute della sua squadra e sulle insidie che riserva la trasferta in terra francese.
Crystal Palace, le parole di Pierre Sage
“È sempre un grande piacere tornare a Lione, un luogo a cui sono legato da un rapporto personale fortissimo e speciale“, ha esordito Pierre Sage rispondendo alla prima domanda dei cronisti presenti. Il tecnico ha voluto subito rimarcare il rispetto e l’affetto profondo per l’ambiente che lo ha consacrato nel calcio che conta: “Parliamo di una piazza che conosco profondamente e dove ho vissuto momenti di sport intensi. Tuttavia, sappiamo benissimo che una volta scesi in campo sentimenti e ricordi lasciano spazio alla competizione pura”.
Entrando nel merito del match e analizzando le qualità dell’avversario che i suoi ragazzi si troveranno di fronte, Sage ha alzato la guardia: “Affrontiamo un avversario di altissimo profilo, una squadra costruita per vincere, dotata di individualità straordinarie e di un’organizzazione di gioco che non concede distrazioni. Per fare risultato qui non basterà la normale amministrazione, servirà una prova maiuscola, coraggiosa e di grande spessore tecnico e mentale”.
L’allenatore ha poi spostato l’attenzione sul momento vissuto dalla propria formazione, reduce da settimane intense in cui la continuità ha rappresentato il vero banco di prova: “Analizzando le nostre ultime uscite, è evidente che ci sia stato un piccolo calo di tensione e qualche passaggio a vuoto di troppo che in partite di questo livello si pagano cari. La stagione è ancora lunga, lo sappiamo bene, e il margine di errore esiste, ma dobbiamo assolutamente ritrovare quella fame feroce, quella concentrazione costante e la motivazione feroce che ci avevano contraddistinto fin dalle prime battute della stagione. Ho visto i ragazzi lavorare con grande applicazione in settimana, e questo mi dà fiducia per il futuro immediato.”