La favola calcistica delle piccole isole caraibiche torna a intrecciarsi a doppio filo con la piramide del calcio d’oltremanica. Nel match inaugurale del Gruppo A di Concacaf Nations League, disputato nella cornice neutrale del TCIFA National Stadium di Providenciales (Isole Turks e Caicos), la selezione di Montserrat si è imposta con un perentorio 3-0 ai danni delle Isole Vergini Britanniche. Un risultato rotondo e meritato, maturato al termine di un secondo tempo giocato a ritmi altissimi e deciso dalla straordinaria vena realizzativa dei suoi uomini simbolo, entrambi ben noti agli appassionati che seguono da vicino il calcio d’oltremanica.
La partita: 13 minuti di fuoco
La prima frazione di gioco si era chiusa a reti inviolate, con una gara prevalentemente tattica, caratterizzata da molti duelli fisici e contrassegnata dalla prudenza di entrambe le compagini. Le Isole Vergini Britanniche sono riuscite a reggere l’urto per quasi un’ora, ma nella ripresa Montserrat ha decisamente cambiato marcia, alzando il baricentro e trovando il varco vincente al minuto 58.
A spezzare l’equilibrio ci ha pensato Brandon Barzey, scagliando un fendente preciso che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Incassato il gol dello svantaggio, la compagine delle Isole Vergini Britanniche ha smarrito le proprie distanze difensive. Ne ha approfittato immediatamente l’uomo di maggiore esperienza internazionale di Montserrat, Lyle Taylor. Al 67′, l’esperto centravanti ha raddoppiato le distanze scagliando una conclusione di prima intenzione al termine di una rapida combinazione nell’area di rigore. Soltanto quattro minuti più tardi, al 71′, Taylor ha completato la sua personale doppietta svettando di testa su cross dalla trequarti e chiudendo definitivamente ogni discorso.
Il marchio del calcio britannico: focus su Taylor e Barzey
Per comprendere a pieno la struttura e i successi della nazionale di Montserrat, occorre guardare da vicino il panorama calcistico britannico, da cui la federazione attinge costantemente grazie ai criteri di elegibilità della diaspora.
- Lyle Taylor (Chelmsford City): Classe 1990, Taylor è un volto notissimo per chiunque segua la Football League inglese. In carriera ha vestito maglie blasonate come Charlton Athletic, AFC Wimbledon, Nottingham Forest e Wycombe Wanderers, costruendosi una fama da bomber implacabile tra League One e Championship. Oggi milita nel Chelmsford City, compagine di National League South (la sesta serie del sistema calcistico inglese). Nonostante il passare degli anni, il suo fiuto del gol resta una risorsa fondamentale sia per il suo club che per la nazionale, di cui è il punto di riferimento carismatico e tecnico.
- Brandon Barzey (Hanworth Villa): L’ala classe 1999 offre velocità, dribbling e grande imprevedibilità lungo le corsie esterne. Attualmente veste la maglia dell’Hanworth Villa, club impegnato nella Isthmian League South Central Division (l’ottava serie del calcio inglese). Barzey rappresenta la classica storia del calcio Non-League: giocatori che nei fine settimana calcano i campi di provincia inglesi di fronte a pochi centinaia di spettatori e che poi indossano la maglia della propria nazionale per sfidare i rivali nell’area CONCACAF.
Grazie a questa netta vittoria per 3-0, Montserrat conquista tre punti preziosi per la classifica e lancia un chiaro segnale alle avversarie del girone, dimostrando ancora una volta come l’inconfondibile marchio del calcio inglese sappia fare la differenza anche a migliaia di chilometri di distanza.
