Álvaro Rodríguez ha iniziato ufficialmente la sua nuova avventura con il Bournemouth e, nella sua prima intervista da giocatore dei Cherries, ha raccontato tutta la sua emozione per l’arrivo in Premier League. L’attaccante uruguaiano-spagnolo ha definito il trasferimento come il coronamento di un sogno coltivato fin da bambino. L’attaccante spagnolo avrà una ghiotta occasione per la sua carriera per consacrarsi in maniera definitiva con un club in ascesa in Premier League, ormai consolidato nella zona alta della classifica oltre che ad affacciarsi dalla prossima stagione in Europa per la prima volta nella storia.
L’operazione economica conferma le ambizioni della società inglese. Il trasferimento è stato chiuso per circa 25 milioni di euro più eventuali bonus, con una cifra complessiva che può superare i 30 milioni. Álvaro Rodríguez ha firmato un contratto a lungo termine e sarà una delle nuove pedine offensive della squadra. Il Bournemouth vede in lui un attaccante moderno: forte fisicamente, abile nel gioco aereo e capace di muoversi anche fuori dall’area di rigore. La sua presenza dovrà aumentare le soluzioni offensive della squadra, impegnata in una stagione ricca di aspettative.
Il classe 2004 arriva dal Elche dopo una stagione positiva in Liga, nella quale è riuscito a mettersi in mostra con gol e assist importanti. Il Bournemouth ha deciso di puntare su di lui per rinforzare il reparto offensivo e regalare al nuovo allenatore Marco Rose un attaccante giovane, fisico e con grandi margini di crescita.
Bournemouth, le parole di Álvaro Rodríguez
Il noto giornalista spagnolo Mario Cortegana, che scrive per The Athletic, ha descritto il giovane attaccante come il profilo ideale per lo stile di gioco delle Cherries. Andando a sottolineare il suo percorso fin da adolescente: “Ha iniziato a giocare davvero bene come attaccante e Fran Beltrán, uno dei suoi allenatori all’accademia del Real Madrid, lo ha paragonato a Romelu Lukaku e gli ha mostrato i video di Lukaku. Un paragone pesante per un giovane in rampa di lancio. La pressione non è stato un fattore che ne ha condizionato la crescita professionale anzi è stata provvidenziale.“
“È andato in prestito al Getafe ed è stato il suo primo vera esperienza in un campionato competitivo come la Liga. È stato difficile per lui perché José Bordalás è un allenatore molto duro e non è stato facile, soprattutto per un giocatore giovane essere a suo agio.“I suoi allenatori parlano molto bene di lui. Lavora duramente in campo per aiutare le sue squadre, preme sempre in alto e aiuta sempre quando difende. È sempre di buon umore, lavora molto duramente nelle sessioni di allenamento ed è sempre aperto a uno scherzo, quindi è anche un bravo ragazzo. Ma ha colto l’occasione e ha imparato molto. Se si confronta il modo in cui ha giocato nella prima metà di quella stagione e nel secondo tempo, è migliorato molto.“
Alla stampa si è presentato l’attaccante, Álvaro Rodríguez: “È un grande privilegio essere qui. Ho sempre voluto giocare in Premier League e ora, nel giorno del mio compleanno, quel sogno è diventato realtà. È stato un sogno fin da quando ero bambino. Quando il mio agente mi ha detto che il Bournemouth era interessato a me, non potevo crederci.”
“Tutto quello che ho vissuto finora mi ha preparato per questo nuovo capitolo e ora voglio continuare a migliorare e mostrare quello che posso fare. Sono in una squadra ambiziosa che vorrà imporsi oltre che in Premier League anche in Europa. Mi farò trovare pronto fin da subito, non vedo l’ora che inizia la stagione.”
Bournemouth, il profilo di Álvaro Rodríguez
Uno dei punti di forza più evidenti di Álvaro Rodríguez è il gioco aereo. L’altezza e il tempismo nei duelli gli permettono di essere un riferimento sui palloni lunghi e sui cross laterali.
Non è però soltanto un boa offensiva: il suo movimento senza palla è una delle qualità più interessanti. L’attaccante spagnolo tende ad attaccare lo spazio alle spalle dei difensori, muovendosi sul filo del fuorigioco e cercando di sorprendere la linea difensiva.
Questa combinazione tra fisicità e capacità di attaccare la profondità lo rende difficile da leggere: il difensore non può limitarsi a contrastarlo fisicamente, perché Álvaro Rodríguez può anche scappare alle spalle della difesa.